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La Vardera lo cita come autore di una nota sindacale contro i medici “imboscati” nell’assessorato: trasferito d’urgenza il dottore Macrì

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Si chiama Mario Salvatore Macrì il medico sindacalista dell’ASP 5 di Messina, trasferito nel giro di 24 ore, dopo che l’on. Ismaele La Vardera, aveva letto, una sua lettera all’ARS, durante un suo intervento parlamentare.

Lettera riguardante “medici parenti di politici” che sarebbero “imboscati” nell’Assesorato Regionale della Salute, successivamente disconosciuta dal presunto autore.

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La Vardera, in un video girato insieme allo stesso Macrì presso la vecchia sede di lavoro dell’anestesista a Messina, ricollega il trasferimento al suo intervento in Aula e grida al tentativo di “intimidazione” nei confronti di chi si relaziona con lui, ma anche per lo stesso esercizio del suo mandato elettorale; cosa che leggerebbe anche nella possibile querela da parte direttore generale dell’ASP.

Dall’ASP di Messina, giunge secca la smentita dell’accaduto: “Il trasferimento di un dirigente medico dell’Asp di Messina annunciato con veemenza dall’on. Ismaele La Vardera è assolutamente indipendente e per nulla riconducibile dall’Asp, nonostante quanto  asserito via stampa e via social dal deputato regionale. I fatti sono assolutamente sconosciuti alla direzione strategica dell’Asp di Messina. L’azienda è disponibile a documentare quanto asserisce e ha già trasmesso tutto in assessorato regionale ed è pronta a tutelare  la propria onorabilità in sede legale”.

Sull’argomento interviene anche il deputato nazionale Tommaso Calderone: “Alla luce delle dichiarazioni pubbliche rese dall’Onorevole Regionale Ismaele La Vardera, secondole quali il Dott. Mario Macrì, sindacalista COAS, sarebbe stato trasferito in modo repentino e senzaapparente giustificazione da una struttura ospedaliera di Messina al nosocomio di Milazzo,presumibilmente in relazione alle sue attività di contestazione e alle segnalazioni di alcune anomaliegestionali in seno al sistema sanitario, si esprime viva preoccupazione e profonda incredulità perquanto riportato.Qualora le circostanze denunciate trovassero conferma, ci troveremmo di fronte a un episodio diparticolare gravità, che, dalle dichiarazioni rese, sembrerebbe riconducibile a un intervento estraneoalla direzione generale dell’ASP 5.Si auspica, pertanto, un tempestivo accertamento da parte degli organi competenti, al fine di farepiena luce sui fatti e di garantire il rispetto dei principi di trasparenza, correttezza e tutela dei dirittidei lavoratori e degli operatori sanitari oltreché della pubblica salute dei cittadini”.

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