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L’ONDA SOVVERSIVA DEI “PATRIOTS” a Sanremo: il rumore del Festival sfidato dal MISTICISMO DI BATTIATO 

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Mentre la città dei fiori è nel pieno della sua frenesia mediatica, il gruppo messinese “Patriots” sceglie la via della profondità riportando in radio “Nomadi”, omaggio che profuma di rivoluzione culturale, nel segno del centenario di Giusto Pio.

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C’è un Sanremo fatto di paillettes, televoti e ritornelli istantanei, e poi c’è un Sanremo che sceglie di fermare il tempo. È quello abitato dai Patriots, gruppo messinese che, proprio nei giorni in cui l’Ariston catalizza l’attenzione del Paese, lancia una sfida culturale coraggiosa: riportare nelle radio italiane la visione profetica di Franco Battiato.

Al centro dell’iniziativa c’è la rilettura di “Nomadi”, capolavoro scritto da Juri Camisasca. Ma non aspettatevi la classica cover da tribute band. Quello dei Patriots è un intervento quasi “chirurgico” e spirituale: un impianto orchestrale stratificato che rispetta l’architettura originale del Maestro, proiettandola però nel caos del 2026.

“In un’epoca in cui tutto dura tre giorni, riportare ‘Nomadi’ in radio è un atto quasi sovversivo,” dichiara il cantante Sonny Foschino. “Certe canzoni non intrattengono, interrogano. E noi abbiamo bisogno di musica che faccia domande.”

La presenza della band nella città ligure non è legata alla competizione, ma a una missione più alta. Foschino e il violinista Valerio Di Torre riceveranno infatti un riconoscimento speciale ai Sanremo Music Awards presso l’Hotel Des Anglais. Un premio che cade in un momento simbolico straordinario: il centenario della nascita di Giusto Pio – lo storico braccio destro di Battiato – e l’avvicinarsi dell’ottantesimo anniversario della nascita dello stesso cantautore siciliano, che ricorrerà a maggio.

Nati nel 2022, i Patriots si sono imposti come un vero e proprio laboratorio artistico sperimentale. Il loro progetto non si esaurisce sul palco con lo spettacolo “Areknames”, ma vive in una produzione multimediale che include l’album Semankerà e il saggio “Battiato – 7 testi, 7 chiavi”.

Mentre il mercato discografico insegue la velocità e i numeri, i Patriots scelgono la verticalità. La loro “traversata” a Sanremo ricorda a tutti che, tra un confine geografico e l’altro, ciò che conta davvero è l’identità. E quella della grande musica italiana, a quanto pare, ha ancora molto da dirci attraverso la voce di chi non ha paura di restare “nomade” nello spirito.

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