Il Presidente del Comitato provinciale Arcigay Makwan di Messina, Rosario Duca, con una nota al Prefetto di Messina, chiede l’attuazione della legge 72/2025.
In occasione dei referendum abrogativi dell’8 e 9 giugno 2025, il Comitato provinciale Arcigay Makwan Messina intende sottoporre all’attenzione del Prefetto di Messina la questione di genere prevista nella legge 72/2025. Nella suddetta legge, all’art. 5 al primo comma, vengono soppresse le parole “distinte per uomini e donne” rivolta alla composizione degli elenchi elettorali utilizzati per le elezioni, cosa che viene soppressa in tutti i posti della legge precedente in cui ricorrono (art. 8 primo comma della stessa legge).

L’Arcigay Makwan di Messina intende quindi sottoporre all’attenzione del Prefetto, “una questione di rilevante importanza”, la sensibilizzazione dei Presidenti di seggio, che vengono diretti dalla Prefettura e gli uffici elettorali locali “affinché venga evitata l’arbitraria suddivisione per sesso nelle liste o nei banchi durante le giornate referendarie”.
Inoltre, per garantire l’apllicazione di tale norma, viene richiesta “l’emanazione di una circolare a tutti i Comuni” da parte della Prefettura di Messina, “affinchè rispettino il dettame della Legge” 72/2025.
A quanto spiega il Comitato Provinciale di Arcigay Makwan Messina, presieduta da Rosario Duca “Questa suddivisione può infatti generare situazioni di disagio per le persone transgender, nello specifico per coloro che non hanno ancora potuto ottenere la rettifica anagrafica dei propri documenti di identità, e comporta violazioni della riservatezza, con gravi conseguenze per la dignità e la sicurezza delle persone coinvolte. La legge 72/2025 rappresenta – conclude Duca – invece un grande passo avanti per rispetto dell’identità, dell’autodeterminazione e dell’uguaglianza di tutte le persone”.



