A messina il complesso residenziale in disuso Ferrotel sarà interessato da un intervento di riqualificazione che riguarderà il quadrilatero compreso tra le vie Alessandria, Rovigo, Liguria e Vittorio Veneto.
Il Comune di Messina, attraverso la società partecipata Patrimonio Messina S.p.A. quale soggetto attuatore, ha acquistato l’ex Ferrotel, centro direzionale di Fs dismesso, per riqualificarlo attraverso la realizzazione di 50 alloggi da destinare all’emergenza abitativa.

Per il sindaco Federico Basile si tratta di un risultato molto importante perché costituisce “un ulteriore passo avanti per andare incontro ai bisogni delle famiglie che si trovano in emergenza abitativa e dimostra ancora una volta il nostro impegno per non lasciare nessuno indietro”.
Ma non finisce qua, in quanto il orimo cittadino annuncia la trattativa in corso per acquisire anche i palazzi dell’ex Gife e così riqualificare tutto il quadrilatero del Rione Ferrovieri.
L’ex Ferrotel, chiuso da oltre 15 anni, è stato acquisito dal Comune di Messina per un importo di 2 milioni e 320 mila euro provenienti dai fondi del Progetto PINQuA con cui saranno ulteriormente finanziati gli interventi di riqualificazione, per circa 4 milioni e 400 mila euro.
Nel dettaglio, il progetto prevede, oltre alla realizzazione di 50 unità abitative, distribuite tra i due corpi di fabbrica, la costruzione di una sala polifunzionale, nel terzo corpo, con annesso spazio verde esclusivo destinato a servizi collettivi e sociali, l’inserimento di locali tecnici e cantine nel piano seminterrato, la completa riqualificazione delle aree esterne, con sistemazione di percorsi pedonali, parcheggi scoperti e giardini condominiali, la sostituzione e adeguamento dei principali impianti tecnologici (elettrico, idrico-sanitario, antincendio, climatizzazione) e l’installazione di ascensori nuovi e conformi agli standard di accessibilità
La strutturazione degli alloggi è articolata in tre tipologie di unità immobiliari di varie metrature, da destinare dai nuclei più piccoli alle famiglie più numerose.
A eseguire gli accertamenti di primo livello per la Patrimonio Messina sono stati l’architetto Renato Romeo e l’ingegnere Alessio Bonanno, affiancati dalla responsabile dei fondi PINQuA per la Patrimonio Messina, Sonia Erba.
Per l’assessore Roberto Cicala, l’immobile acquistato risulta strategico nell’ottica degli interventi di social housing e di recupero del patrimonio edilizio esistente, in linea con gli obiettivi di contenimento del consumo di suolo promossi da programmi pubblici quali il PNRR e il Piano Nazionale per la Qualità dell’Abitare “che la nostra Amministrazione – ha detto – continua a investire rendendo concreta la politica di intervento serrato sulle emergenze e dando così risposte ai bisogni della cittadinanza”.



