Da oggi, dopo le dimissioni di Federico Basile, le funzioni del sindaco e della giunta del Comune di Messina saranno svolte dal commissario straordinario Piero Mattei.
L’ottantaduenne, ex prefetto, già commissario del Comune di Catania e dirigente nell’Alto commissariato per la lotta alla mafia a Reggio Calabria, nominato con decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 512 del 3 marzo, è giunto discretamente intorno alle 11,30 a Palazzo Zanca, accolto dal segretario generale Rossana Carrubba e dal presidente del consiglio comunale Nello Pergolizzi.

Dopo i saluti istituzionali, sono seguiti la breve visita presso gli uffici del comune, ad iniziare da quello della segretaria Carrubba e del presidente Pergolizzi, e, puntuale, la conferenza stampa nel Salone delle Bandiere, dove ha ricevuto la fascia tricolore dalle mani della segretaria generale ed un omaggio del consiglio comunale, consegnato da Pergolizzi.
Il commissario Mattei è sembrato molto sereno sebbene consapevole della difficile sfida che dovrà affrontare “trattandosi di una Città Metropolitana molto importante” e che non avrebbe accettato se non fosse stato così dato che si è detto “fatto per le questioni molto impegnative”.
Ci sarà da lavorare tanto sia per le due prossime tornate elettorali, quella del Referendum del 22-23 marzo e quella appunto delle amministrative del 24-25 maggio, oltre che per portare avanti i lavori in corso, in quanto “Il commissario – ha detto – ha i poteri, l’obbligo e il diritto di portare avanti, con le eventuali correzioni, tutto quello che è in cantiere lato sensu”.
E per questo, avrà bisogno di sub commissari, da valutare con la segreteria, i dirigenti e la Regione, “perché portò svolgere le funzioni del sindaco, ma mi verrebbe difficile anche per quelle degli assessori.
Analoghe valutazioni riguarderanno la guida delle società partecipate.
Farà la spola tra Palermo, dove vive la propria famiglia, e Messina che conosce perché l’ha attraversata per tre anni quando raggiungeva la sede Dell’Alto commissariato per la lotta alla mafia e nelle occasioni in cui incontrava il prefetto Marino, oltre per il fatto che il figlio vi ha lavorato per qualche anno.
Ha sentito al telefono l’ex sindaco Federico Basile istituzionalmente, con il quale si incontrerà “per avere dati di esperienza diretta per la soluzione dei problemi”, dicendosi disponibile anche per i candidati e consiglieri comunali, che rimangono in carica fino all’insediamento del prossimo Consiglio.



