Tra gli ultimi provvedimenti adottati dalla giunta del sindaco Federico Basile, le cui dimissioni sono diventate irrevocabili il 27 febbraio u.s, c’è la delibera del progetto strategico: “𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐚𝐥 𝐅𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨: 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐩𝐚𝐧𝐨𝐫𝐚𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐮𝐫𝐛𝐚𝐧𝐚”, intervento cardine per la riqualificazione della Cortina del Porto e il rilancio del waterfront di Messina.
L’opera, finanziata dal PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027 con 25 milioni di euro (CUP F45B25000140006) – fa sapere Basile – è uno dei progetti più rilevanti della programmazione urbana 2026–2028 e punta a ricucire il rapporto tra città e mare.

Il progetto prevede la demolizione degli edifici pericolanti, la realizzazione di un parco urbano multilivello e la costruzione di una terrazza affacciata sullo Stretto.
Centrale anche la valorizzazione della Real Dogana, che diventerà il punto di connessione tra waterfront e città.
Viale San Martino, da Piazza Cairoli alla Real Dogana, sarà trasformato in un asse pedonale integrato. Previsti nuovi pavimenti continui, illuminazione a basso consumo, arredi innovativi, più verde e interventi per migliorare sostenibilità.
Messina avvia – dice l’ex sindaco che non può non desiderare di continuare con la propria affermazione alle prossime elezioni del 24-25 maggio – così un percorso concreto di trasformazione che guarda alla qualità dello spazio pubblico e alla sua identità marittima, costruendo le basi per un waterfront moderno, accessibile e proiettato al futuro.



