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Messina, SAN FRANCESCO RIVIVE: al Maurolico con Archeoclub dello Stretto UN VIAGGIO TRA STORIA, NATURA E POESIA 

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In occasione della “Notte Nazionale del Liceo Classico”, l’Archeoclub celebra gli 800 anni del Poverello d’Assisi. Un incontro unico tra scienza e letteratura per riscoprire il legame tra l’uomo e il Creato.

 

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Il fascino millenario della cultura classica incontra il messaggio rivoluzionario di San Francesco d’Assisi. In una cornice d’eccezione come l’Aula Magna del Liceo “Francesco Maurolico”, stasera alle 18:15 prenderà vita un evento che promette di far riflettere: “Sora Matre Terra, Frate Lupo. Francesco e il Creato”.

L’iniziativa, promossa dall’Archeoclub “Area integrata dello Stretto”, rappresenta la seconda tappa di un percorso dedicato all’Ottocentenario del “Beato Transito” del Santo. Non si tratta solo di una commemorazione religiosa, ma di una riscoperta dell’eredità francescana attraverso lenti diverse: quella della storia antica e quella della scienza.

A guidare il pubblico in questo viaggio saranno due relatori d’eccezione: il prof. Antonio Pugliese, clinico veterinario e appassionato studioso di storia antica; il prof. Mauro Cavallaro, conservatore del Museo della Fauna dell’Università di Messina. Insieme, esploreranno il rapporto viscerale di Francesco con la natura, un tema oggi più attuale che mai.

Il momento clou della serata, inserita nel prestigioso cartellone della “Notte Nazionale del Liceo Classico”, vedrà protagonisti proprio gli alunni del Maurolico. Saranno loro a dare voce e musica alle fonti storiche, curando le letture del celeberrimo Cantico delle Creature e immergendosi nelle terzine dantesche dell’XI canto del Paradiso.

L’incontro sarà moderato dalla prof.ssa Rosamaria Lucifora, mentre i saluti istituzionali saranno affidati alla preside del liceo, Giovanna De Francesco, e alla presidente dell’Archeoclub, Rosanna Trovato. Quest’ultima presenterà il progetto “Francesco e la sua eredità”, un’iniziativa che mira a gettare uno sguardo lungo otto secoli su una figura che continua a sfidare il tempo. Messina si conferma così centro pulsante di una cultura che sa unire le radici classiche alle grandi domande dell’umanità.

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