Il solito La Spada, su rigore all’84°, basta al Milazzo per mantenere il primato in classifica con un distacco invariato di 4 punti sul Modica.
I ragazzi di mister Bognanni hanno dovuto faticare per avere ragione su un ostico Gioiosa anche a causa delle precarie condizioni del terreno di gioco. Partita che sembrava, da subito, incanalata sui binari giusti con il gol al 5’ pt di La Spada che portava il Milazzo in vantaggio.

L’arbitro, il Sig. Citrano della sezione di Palermo, annullava per una segnalazione dell’assistente per una posizione in fuorigioco di Giannaula. Qualche minuto più tardi, i locali protestavano per due falli, il primo sullo stesso Giannaula, che veniva ammonito per simulazione, il secondo, da ultimo uomo, su La Spada, e l’arbitro non sanzionava neanche il difensore del Gioiosa.

Nella ripresa il Milazzo provava a spingere, ma le condizioni del terreno del gioco non permettevano il palleggio a terra e si doveva ricorrere ai lanci lungi. Il tecnico mamertino si affidava ai centimetri di Diallo al 70’, ed era proprio l’attaccante che si procurava il calcio di punizione da cui scaturiva il calcio di rigore per fallo di mano commesso da Pino all’84’.
Le proteste degli ospiti diventavano sempre più insistenti e ne facevano le spese l’allenatore, Mister Silvestri, espulso per proteste a seguito del rigore concesso al Milazzo, e il difensore Barez, finito anticipatamente sotto la doccia al 90’ per somma di ammonizioni.
Alla fine dichiarazioni al vetriolo di Mister Silvestri, che, pur elogiando i propri ragazzi nonostante la sconfitta, mostrava tutto il proprio disappunto per un rigore concesso, a suo dire, in maniera molto generosa. Soddisfatto, invece, il tecnico mamertino Bognanni che mantiene inalterato il vantaggio in classifica sul Modica, principale competitor per la vittoria del campionato.
Curiosità. Mister Mirko Silvestri come Paulo Fonseca. La Polisportiva Gioiosa ha effettuato 6 sostituzioni così come fece l’AS Roma durante il match di Coppa Italia contro lo Spezia, poi persa 4-2. Nonostante l’eliminazione dalla Coppa Italia, il giudice sportivo inflisse all’AS Roma la sconfitta a tavolino per 0-3.



