Nel giardino del convento San Papino- domenica scorsa- è stata inaugurata la statua di San Francesco d’Assisi per celebrare gli ottocento anni dal suo transito al cielo e ricordare la persona del mister Antonio Cusumano, “anima” della Caritas parrocchiale di San Papino, prematuramente scomparso il 14 luglio dello scorso anno.


Un momento ricco di emozione, di ricordi e di profonda gratitudine quello vissuto dalla comunità in occasione della benedizione della statua di San Francesco d’Assisi, dedicata al caro e indimenticato Mister Antonio Cusumano, stimato Luogotenente della Marina Militare.
La statua è stata collocata nel giardino antistante la chiesa del SS Crocifisso di San Papino a Milazzo, luogo simbolico per tanti bambini e famiglie che negli anni hanno condiviso con lui momenti di crescita, sport e amicizia.
Alla cerimonia erano presenti numerose persone: i familiari di Antonio Cusumano, profondamente commossi, la società sportiva Gi.Fra. Milazzo con i suoi dirigenti e tanti bambini in tuta sociale, molti membri della comunità parrocchiale che hanno voluto essere presenti per rendere omaggio a una figura tanto carismatica. E’ stato un momento semplice ma intenso, capace di unire fede, memoria e riconoscenza. Tra sguardi commossi e ricordi condivisi, è emerso con forza come il loro “Mister- gentiluomo” abbia lasciato un segno profondo non solo nello sport, ma soprattutto nel cuore delle persone. Per tanti anni ha dedicato il suo tempo ai bambini, allenandoli con passione, pazienza e un amore autentico. Per lui il calcio non era solo un gioco o una competizione, ma uno strumento per insegnare valori importanti come il rispetto, l’amicizia e lo spirito di squadra. I suoi ragazzi, che lui chiamava affettuosamente “i miei bambini”, erano il centro del suo impegno quotidiano.
La statua di San Francesco d’Assisi simbolo di umiltà, amore e attenzione verso gli altri, rappresenta perfettamente lo spirito con cui l’allenatore dal cuore d’oro ha vissuto la sua vita e il suo servizio alla comunità. Un segno concreto che rimarrà nel tempo, affinché il suo ricordo continui a vivere nel cuore di chi lo ha conosciuto e nelle nuove generazioni di bambini che continueranno a riempire quel cortile di gioia e di sogni. Un gesto semplice, ma dal grande valore, perché certi uomini non si dimenticano, ma continuano a vivere nei valori che hanno saputo trasmettere.
Ed un sincero ringraziamento va ai numerosi volontari della comunità di San Papino e alle tante ditte edili che, con grande disponibilità, impegno e spirito di servizio, si sono messi a disposizione contribuendo a realizzare il tutto in modo davvero impeccabile.



