Il Borgo Antico si prepara a vestirsi a festa. C’è quell’aria particolare che precede i grandi eventi, un mix di attesa devota e fermento organizzativo: Milazzo è pronta a celebrare i Solenni Festeggiamenti Esterni in onore del Patriarca San Giuseppe.


Un appuntamento che, per questo 2026, promette di fondere sacro e profano in un abbraccio che attraversa le generazioni.
Il sipario si alzerà ufficialmente sabato 18 aprile con uno degli eventi più attesi dai palati messinesi: la Sagra della Sfincia. Patrocinata dal Comune, la manifestazione trasformerà la suggestiva Scalinata del Castello in un salotto gastronomico a cielo aperto. Le sfince, morbide e dorate frittelle simbolo di condivisione, saranno le protagoniste tra stand espositivi e artigianato. Ma non sarà solo una questione di gusto: il ritmo della serata sarà scandito dai beat di Dj Carmelino La Rocca e dalla voce di Luana Merlino, con l’attesissima partecipazione dei “Falsi d’Autore”, pronti a portare una ventata di allegria e spettacolo.

Il culmine delle celebrazioni arriverà domenica 19 aprile. La città sarà svegliata dal fragore dei colpi di cannone e dal suono festoso delle campane, un richiamo ancestrale che invita la comunità a scendere in strada. La mattinata sarà allietata dalle note della Banda Musicale Città di Milazzo intitolata a “Mascagni”, che porterà un clima di festa tra i vicoli e le piazze.

Il momento più toccante è previsto per le ore 17:00, quando il simulacro del Santo varcherà la soglia della chiesa per la Solenne Processione. Il Patriarca attraverserà il Borgo Antico e il centro città, circondato da una folla commossa, tra canti, preghiere e la luce calda della devozione popolare. Un rito che si rinnova, trasformando le vie mamertine in un palcoscenico di fede viva.

I festeggiamenti si chiuderanno ufficialmente domenica 26 aprile con la Santa Messa delle ore 10:00, la reposizione del Santo sull’altare e l’estrazione dei premi del sorteggio: “Non è solo una festa, ma il racconto vivo di una cultura che resiste e si rinnova”, commentano gli organizzatori.
Dietro il successo di questo complesso ingranaggio c’è l’impegno instancabile del Comitato Festeggiamenti, capace di tenere salde le radici in un mondo che corre veloce. San Giuseppe, figura di silenzio e protezione, si conferma ancora una volta il baricentro attorno a cui ruota l’identità di un’intera comunità.
Buona festa a tutti!



