Il Borgo Antico si veste a festa. Con l’arrivo di marzo, la comunità parrocchiale di Nostra Signora del Santo Rosario si prepara a celebrare uno degli appuntamenti più sentiti del calendario religioso mamertino: i solenni festeggiamenti in onore di San Giuseppe, sposo della Beata Vergine e patrono della Chiesa Universale. Un evento che, sotto la guida del parroco Padre Stefano Scalzo e del Comitato Pro-Festeggiamenti, promette di unire generazioni in un abbraccio tra spiritualità e tradizione popolare.


Il sipario sulla festa si alzerà ufficialmente domenica 8 marzo. Dopo la Celebrazione Eucaristica delle ore 10:00, la venerata effige del Patriarca sarà posta sulla vara processionale, un momento simbolico che segna l’inizio del cammino devozionale. Dal 10 al 18 marzo, la quotidiana Novena (Rosario alle 17:15, Coroncina alle 17:45 e Messa alle 18:00) scandirà l’attesa per il grande giorno.
Il culmine delle celebrazioni liturgiche arriverà giovedì 19 marzo. La città si sveglierà alle 8:00 con il festoso suono delle campane e lo sparo dei colpi a cannone. Oltre alle messe mattutine (8:30 e 10:00), l’appuntamento centrale sarà la Solenne Celebrazione delle ore 18:00, al termine della quale si rinnoverà il rito della “Tavolata di San Giuseppe”. Si tratta di un momento di condivisione autentica: i piatti della tradizione, offerti da fedeli e realtà cittadine, diventeranno il simbolo di una comunità che accoglie e ringrazia. In ogni celebrazione, inoltre, verrà distribuito il pane benedetto, icona di una devozione semplice ma profondamente radicata.
Ma i festeggiamenti non si esauriscono a marzo. Il cuore pulsante della festa esterna batterà dal 16 al 19 aprile, trasformando il Borgo Antico in un centro di animazione e folklore:
Sabato 18 aprile: Riflettori puntati sulla Sagra della Sfincia, l’appuntamento gastronomico più atteso, dedicato al dolce tipico che richiama visitatori da tutta la provincia.
Domenica 19 aprile: Il gran finale con l’Uscita Trionfale e la Solenne Processione. Il simulacro di San Giuseppe attraverserà le vie del quartiere e del centro, in un bagno di folla che rinnoverà il legame indissolubile tra il Santo e i milazzesi.
“San Giuseppe è l’esempio del silenzio operoso e della custodia amorevole” ricordano gli organizzatori, invitando famiglie e lavoratori a riscoprire in questa figura un modello di vita. Per Milazzo, queste settimane rappresentano molto più di una ricorrenza: sono l’affermazione di un’identità collettiva che non vuole dimenticare le proprie radici.



