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Mondiali Kigali 2025 – Evenepoel leggendario con il terzo oro consecutivo a cronometro, Pogacar solo 4°

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Kigali – Il Mondiale uomini élite di Kigali 2025 si è aperto con una prova di forza che ha pochi precedenti nella storia recente del ciclismo. Remco Evenepoel ha imposto la sua legge nella cronometro, conquistando il terzo titolo iridato consecutivo nella specialità e firmando una prestazione che conferma, semmai ce ne fosse stato bisogno, il suo dominio assoluto nelle prove contro il tempo.

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Il belga ha percorso i 47 km disegnati attorno alla capitale ruandese con una regolarità spaventosa, chiudendo in 49’46”03 e infliggendo distacchi abissali a tutti gli avversari. Un dato eloquente: nessuno è riuscito a rimanere sotto il minuto e mezzo di ritardo, a dimostrazione della superiorità tecnica e mentale di Evenepoel, che ha saputo gestire la potenza nei tratti più veloci e allo stesso tempo resistere alle salite brevi ma nervose che caratterizzavano il circuito africano. Alle sue spalle, il primo degli inseguitori è stato Jay Vine, che ha centrato una sorprendente medaglia d’argento a 1’14”. L’australiano, nonostante non fosse tra i favoritissimi della vigilia, ha trovato una pedalata efficace e costante, sfruttando le proprie doti da cronoman puro. Il bronzo è invece andato a Ilan Van Wilder, compagno di squadra e connazionale del campione del mondo, che ha chiuso a 2’36”. Un risultato che impreziosisce la giornata belga, con due uomini sul podio e il leader indiscusso della disciplina che continua a dettare legge. La grande delusione è stata però quella di Tadej Pogacar, quarto a soli un secondo dal podio. Lo sloveno, che aveva puntato con decisione a sfidare Evenepoel sul terreno a lui meno congeniale, ha dovuto arrendersi non solo al dominio del rivale, ma anche allo scatto finale di Van Wilder che lo ha scalzato dalla medaglia. Per Pogacar un distacco pesante: 2’37”, segnale che la sua gamba non era all’altezza della sfida iridata, pur restando uno dei protagonisti assoluti del movimento mondiale. Appena fuori dal podio, in quinta posizione, si è piazzato il giovane messicano Isaac Del Toro, rivelazione dell’anno, che dopo un avvio fulminante al primo intermedio, battuto solo da Evenepoel, ha perso brillantezza nella parte centrale, pagando dazio ma chiudendo comunque a soli quattro secondi dal bronzo. Una prova che conferma il suo talento poliedrico e la capacità di lottare già ai massimi livelli. Sesto posto per Andreas Leknessund, ultimo corridore a contenere il ritardo sotto i tre minuti, fermando il cronometro a 2’57”. Poi, oltre quella soglia, si è aperto un abisso. Lucas Plapp e Bruno Armirail si sono giocati la settima e l’ottava posizione con distacchi poco sopra i 180 secondi, mentre Thymen Arensman e Stefan Küng hanno completato la top10 rispettivamente a 3’39” e 3’48”.

Per l’Italia, la giornata non ha portato gioie particolari ma qualche segnale incoraggiante. Matteo Sobrero ha chiuso 13° a 3’59”92, mancando la top10 di un soffio ma confermandosi comunque il migliore degli azzurri in una disciplina che da tempo vede il nostro movimento lontano dai vertici mondiali. Più staccato Mattia Cattaneo, 15° a 4’10”, che non è riuscito a trovare la brillantezza dei giorni migliori.

Con questa vittoria, Remco Evenepoel entra definitivamente nella leggenda delle cronometro mondiali. Tre ori consecutivi sono un’impresa rarissima, che lo proietta in una dimensione da dominatore assoluto. A soli 25 anni, il belga ha già riscritto record e gerarchie, lasciando intendere che il suo regno nelle prove contro il tempo è tutt’altro che vicino alla fine.

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