Pazienti oncologici rimandati a casa, perché in ospedale manca un farmaco dopo aver atteso la chemioterapia .

È quanto denuncia il Codacons, che ha reso noto di aver ricevuto segnalazioni da pazienti affetti da tumori polmonari che si sono recati all’ospedale “San Vincenzo” di Taormina per sottoporsi a cicli programmati di chemioterapia.
Secondo le segnalazioni al momento della presentazione in struttura ai pazienti sarebbe stato comunicato che non era possibile procedere con la somministrazione della terapia per indisponibilità del farmaco necessario, con conseguente rinvio del trattamento. Alcuni pazienti, però, non sarebbero stati successivamente ricontattati per la riprogrammazione delle terapie. Un caso che ha generato forte preoccupazione e allarme tra i pazienti ed i loro familiari.
«Si tratta di cure salvavita inserite in protocolli terapeutici rigorosi – sottolinea il Codacons – caratterizzati da tempistiche precise e cicli cadenzati, il cui rispetto è parte integrante del percorso di cura. Qualsiasi rinvio o incertezza può incidere negativamente non solo sul piano clinico ma anche su quello psicologico dei pazienti che si vedono negare un presidio fondamentale per la loro sopravvivenza».
Il Codacons sollecita l’intervento dell’Assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, e del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, affinché vengano adottate con urgenza tutte le misure necessarie a ristabilire la piena funzionalità del servizio e a prevenire il ripetersi di analoghe criticità.
L’associazione avverte che, “qualora le terapie non vengano immediatamente ripristinate e non pervengano risposte chiare e puntuali a tutela dei pazienti coinvolti, avvierà una battaglia legale, promuovendo ogni iniziativa utile nelle sedi competenti per la tutela del diritto alla salute e per l’accertamento di eventuali responsabilità”.
Il Codacons – s legge nella nota – continuerà a monitorare la vicenda e a raccogliere segnalazioni, affinché nessun paziente oncologico venga lasciato senza cure o costretto a vivere nell’incertezza a causa di carenze che non possono e non devono ricadere sui cittadini.
La criticità , secondo quanto trapela dall’Asp ha riguardato la fornitura dei farmaci i cui tempi non dipendono dal nosocomio. Il disservizio sarebbe comunque già stato risolto e i pazienti potranno essere sottoposti a terapia nei prossimi giorni.



