C’è un’alchimia speciale che solo Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto, riesce a dosare: quella capacità di mescolare il sapore dello zucchero a velo con i dilemmi più profondi dell’anima. Tratto dal suo fortunato romanzo del 2018, il nuovo film dell’autore e regista palermitano (durata 113 minuti) ci trascina tra le strade baciate dal sole di una Sicilia autunnale, per raccontarci una storia dove la fede passa, letteralmente, per la gola.

Arturo (interpretato dallo stesso Pif) è il classico “single per scelta e per caso”: un agente immobiliare felicemente agnostico che ha un solo vero dio, i dolci. La sua vita scorre tranquilla finché non incontra Flora (Giusy Buscemi), figlia del proprietario di una storica pasticceria palermitana.
C’è solo un piccolo ostacolo: Flora è fervidamente cattolica. Per Arturo inizia così una missione diplomatica tra sacro e profano: fingere — o forse cercare — una conversione lampo pur di conquistare la donna dei suoi sogni. Tra un cannolo e una preghiera, il film esplora con la consueta sensibilità di Pif temi etici e religiosi, trattandoli con quella leggerezza che non è mai superficialità, ma garbo.
Le riprese, terminate a ottobre 2025 tra Palermo, Mondello e Carini, restituiscono una fotografia vibrante della Sicilia. Il cast vede nomi di spicco del panorama nazionale e internazionale: Pif: Arturo, agente immobiliare; Giusy Buscemi: Flora, la pasticcera; Francesco Scianna: Tommaso;
Carlos Hipólito: Papa Francesco; Maurizio Marchetti: Luigi Guarnieri; Domenico Centamore: Signor Cusumano.
Il confine tra finzione e realtà si è fatto sottilissimo. L’incontro mostrato nella pellicola tra il Pontefice e il protagonista non è solo un espediente narrativo: l’incontro tra Papa Francesco e Pif è avvenuto realmente, donando al film un’aura di autenticità commovente. Pif torna a parlarci di noi, delle nostre ipocrisie e della nostra infinita capacità di cambiare per amore. In un mondo di conflitti, il suo cinema sceglie la via della delicatezza, dimostrando che a volte, per trovare la propria strada, bisogna perdersi tra il profumo di una pasticceria e il silenzio di una navata.
(Loredana Aimi)



