Con una stima di un traffico di passeggeri per il 2025 che supera la soglia dei due milioni (2.098.545, +10% su 2024) e le toccate navi ad oltre mille (1.055, +17% su 2024) la Sicilia si colloca di diritto nella top five (quarto posto) delle regioni italiane per il traffico crocieristico. Tra i dodici scali siciliani quello di Milazzo è quello con meno fermento. Un tema affrontato più volte in Aula consiliare dall’esponente di “Controcorrente” Damiano Maisano che ha accusato la maggioranza di aver bocciato la sua mozione capace di poter far crescere la città del Capo in termini economici, occupazionali e di promozione turistica invece di accettare l’inquinamento provocato dalle navi della Ram a ridosso della costa. Ad appoggiare la tesi del consigliere di opposizione e’ intervenuto l’ex amministratore Maurizio Capone, presidente dell’associazione dei commercianti “Milazzo in Centro”, a sostegno della candidatura a sindaco di Lorenzo Italiano. “Una domanda la farei a chi sostiene che le navi da crociera inquinano- afferma-. Si sono accorti che da circa 70 anni davanti al lungomare Garibaldi ci sono petroliere della Raffineria che caricano e scaricano grezzo ?. Ma è sul fronte crocierismo che si concentrano le proprie certezze in quanto spiega come “il porto di Milazzo, grazie alla sua posizione strategica nel Mar Tirreno e alla vicinanza con le Isole Eolie, costituisce non solo un punto di riferimento fondamentale per i collegamenti marittimi ma anche una meta turistica interessante.

Infatti, oltre a essere un nodo di transito, Milazzo dispone di un ricco patrimonio storico, culturale e paesaggistico che può essere ampiamente valorizzato dall’arrivo delle Navi da Crociera”.
“Il crocierismo nel porto di Milazzo offrirebbe una grande opportunità di sviluppo su più fronti al territorio mamertino. Infatti I’arrivo delle navi da crociera contribuirebbe ad aumentare la visibilità della Città e a creare un afflusso costante di visitatori.
Sotto il profilo economico- continua- il crocierismo genera importanti e positivi effetti sulla economia locale, incentivando occupazione giovanile nel settore della ristorazione, del divertimento della digitalizzazione e dello shopping, oltre a numerosi servizi turistici e accoglienza”.
“In conclusione, il porto di Milazzo può diventare non solo un punto di transito, ma una vera e propria destinazione crocieristica, capace di coniugare crescita economica, tutela del patrimonio ambientale e culturale e sviluppo sostenibile.
Chi afferma il contrario- sottolinea Capone- evidentemente ha obiettivi diversi come quello di snaturare la vocazione turistica della Città e fare del nostro porto un hub logistico di trasporto merci con navi Ro-Ro, banchine di attracco per oltre 100mila mq per carico e scarico merci, strada camionabile per Tir portacontainers, come proposto dall’ex presidente della Authority alla fiera di Monaco di Baviera”.
“Sono anni che la gente desidera che Milazzo si proponga e sia una località turistica di livello nazionale e internazionale- conclude Capone auspicando soluzioni -. Ove le navi da crociera non potessero entrare nel Porto per diversi fattori, la proposta alternativa è quella di un accordo con le Compagnie delle Navi da Crociera in sinergia con l’autorità di sistema per il pacchetto crocieristico “Milazzo In Tour”.
La nostra Città merita di essere valorizzata e di crescere e prosperare grazie alle “ricchezze “di cui dispone, in molti casi, più cospicue di altre località che vivono di turismo e la cui fama ha varcato da anni i confini Nazionali”.
(Giovanni Luca Perrone)



