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“Primo maggio”. Celebrazione dei diritti o inutili sfilate ipocrite?

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Tra accuse e bandiere bruciate, la Festa dei Lavoratori è ormai un palcoscenico di slogan e bandiere, mentre il lavoro vero continua a mancare.

“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, questo è l’art. 1 della Costituzione Istituita  dopo la guerra e che si propone come base dei diritti fondamentali della Repubblica.

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Il lavoro….bella parola sulla bocca di tutti ! (dai partiti ai sindacati , istituzioni che più di ogni altra dovrebbe garantire diritti, tutele e opportunità).
Ogni anno il primo giorno di maggio si ricorda”la festa dei lavoratori”,  una data che ogni cittadino italiano festeggia  anche se probabilmente in parte non si conosce il reale significato di questa ricorrenza.
La scelta è ricaduta su questa data per delle radici storiche basate sulle lotte di fine Ottocento, periodo in cui si cominciava ad avere consapevolezza di quelli che dovevano essere i diritti di chi lavorava e si spaccava la schiena per portare il pane in tavola.
Ufficialmente questa data è stata affermata nel 1889 durante la Seconda internazionale di Parigi, organizzata nel centenario della presa della Bastiglia dai partiti socialisti e laburisti europei. Importante passo in questo congresso fu quello di rendere i sindacati indipendenti dai partiti, anche se il cordone ombelicale non si è mai staccato del tutto, fino ai giorni nostri.  In questo congresso si  decise di promuovere una manifestazione globale in difesa dei diritti dei lavoratori, facendo ricadere la data proprio sul “Primo maggio” in ricordo di un grave incidente avvenuto a Chicago nel 1886, noto come “La rivolta di Haymarket” che duró ben tre giorni quando migliaia di lavoratori si unirono in sciopero per ottenere la riduzione dell’orario di lavoro ad 8 ore giornaliere. All’epoca si lavorava  fino a 16 ore giornaliere con condizioni sanitarie e di sicurezza a volte pessime o inesistenti.Le conseguenze della rivolta furono tragiche. Scontri violenti tra polizia e manifestanti  provocarono la morte di diversi presenti fra cui un poliziotto per lo scoppio di una bomba, decine di arresti, un suicidio in carcere, 4 giustiziati, per un totale di 11 morti e decine di feriti.
Malgrado nella Seconda internazionale si decise di dare una data per promuovere i diritti dei lavoratori gli stessi  sono una conquista più moderna.
Ogni anno tutti i partiti e i sindacati svolgono un ruolo centrale su questa tematica e si confrontano scendendo in piazza a manifestare, con dibattiti per sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni e le imprese, che a volte vengono estremizzati.
Cgil, Cisl e Uil, i principali sindacati italiani, organizzano manifestazioni ed eventi in tutta Italia spesso  criticando le scelte di governo, come di solito fanno i partiti di opposizione di centrosinistra, quando non sono al governo, esprimendo solidarietà ai lavoratori e proponendo politiche alternative per l’economia e per il mondo del lavoro.
Ma il “Primo maggio” dovrebbe essere una manifestazione unitaria, dove sindacati e partiti politici dovrebbero unirsi per cercare di migliorare le condizioni di lavoro e per aumentare le opportunità per chi un lavoro non ce l’ha; tuttavia questo ancora non accade e le manifestazioni continuano a mettere in evidenza  le divergenze tra le forze politiche che molte volte sfociano in sfide e tensioni sulle politiche governative.

Buona Festa dei Lavoratori a tutti!

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