Roccavaldina (ME) – Il borgo medievale di Roccavaldina sorge tra le prime pendici dei Monti Peloritani ed è noto nel mondo per le pregiate maioliche del Cinquecento dell’Antica Farmacia Bottaro e per i 238 vasi in ceramica smaltata con raffigurazioni di pregio, anche bibliche.

A Roccavaldina, però, non c’è soltanto l’Antica Farmacia. Il Borgo, che sorge su un colle a circa 320 metri sul livello del mare, regala anche un panorama mozzafiato sul Mar Tirreno. Poi, anche svariate attrattive, sia storiche che artistiche, come il Duomo di San Nicolò, del XVI secolo, che rappresenta il monumento simbolo della comunità e autentico scrigno di arte, storia e devozione.
La chiesa, edificata dagli eredi della famiglia Valdina, rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura rinascimentale in Sicilia. Dotato di una struttura a tre navate, ispirata al modello fiorentino-tuscanico, custodisce opere d’arte di grande valore: tele seicentesche, statue marmoree e preziosi arredi sacri che testimoniano la profonda Fede dei roccesi.
All’interno del Duomo di San Nicolò si svolgono le principali celebrazioni liturgiche, come la festa patronale del 6 dicembre, che richiama fedeli e turisti da tutta la Sicilia. La torre campanaria, del 1572, domina il centro storico ed è punto di riferimento per abitanti e visitatori.
Il Castello Normanno, appartenente alla famiglia Valdina, è una fortezza storica con torri, cortili e un terrazzo visitabile. L’edificio storico è conosciuto anche come palazzetto baronale di Rocca ed è un ubicato in piazza del Popolo. Elegante ed imponente ha vicino la fontana Lea, un esempio di architettura idraulica barocca. Notevole il Museo Antropologico, situato in un antico palmento e caratterizzato da una macina originale. La struttura racconta la storia e le tradizioni del luogo.
Le chiese sono un punto forte dell’antico Borgo. La chiesa della Madonna della Catena è la più antica e la più panoramica: domina, infatti, una vista con le Eolie sullo sfondo che si estende dal Golfo di Milazzo al promontorio di Tindari. Poi, la Chiesa di Gesù e Maria, eretta nel 1666 per devozione dal Principe Giovanni Valdina.
Belle anche la chiesa dei Cappuccini, immersa nel verde, e la chiesa Ss. Cosma e Damiano, che si pensa sia stata la cappella del vicino Castello e sorge in prossimità dell’antico lavatoio con le sue otto vasche identiche. Degna di menzione anche la chiesa madre di San Nicolò di Bari con la sua torre campanaria e importanti opere d’arte, come la statua lignea del Santo Patrono.
Un incantevole luogo da visitare e ammirare, dotato di un patrimonio di inestimabile valore. Roccavaldina è un invito a compiere un viaggio indimenticabile alla scoperta delle sue meraviglie.



