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SANREMO 2026, La Terza Serata: ARISA incanta, SERENA commuove, NICOLÒ FILIPPUCCI TRIONFA FRA I GIOVANI 

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Tra abiti di cristallo e dediche strazianti, Eros e Alicia Keys regalano un momento di storia.

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L’Ariston brilla di una luce nuova nella terza serata di Sanremo 2026. Non è solo il riflesso dei migliaia di Swarovski sfoggiati sul palco, ma la sensazione che il Festival abbia finalmente trovato il suo ritmo, tra la solidità dei Big e la freschezza delle Nuove Proposte. Una serata segnata da grandi ritorni, come l’abbraccio transoceanico tra Eros Ramazzotti e Alicia Keys, e da una classifica che inizia a parlare chiaro.

Il verdetto della sala stampa e del pubblico conferma il trend della prima serata: Arisa e Serena Brancale sono le donne da battere.

La prima si è presentata in una versione “Principessa Disney” moderna, avvolta in un abito di cristalli argentati che ha lasciato il pubblico senza fiato. Ma è la voce, quell’estensione da usignolo senza la minima sbavatura, a confermare che “Magica Favola” è molto più di una canzone: è un incantesimo.

Se Arisa incanta, Serena Brancale scava nel profondo. Con un look bon ton che addolcisce la sua consueta grinta jazz, l’artista ha portato sul palco “Qui con me”, una dedica struggente alla madre Maria. Un’esibizione che ha trasformato l’Ariston in un mare di commozione, dimostrando che l’emozione autentica resta la moneta più preziosa del Festival.

La serata ha segnato anche il momento del riscatto per Luchè. Accolto da un vero e proprio boato, il rapper è apparso molto più sciolto rispetto al debutto. Dietro gli occhiali da sole, ha saputo guidare il pubblico nel suo “Labirinto” con una sicurezza da veterano, confermando la profezia di Laura Pausini: è lui uno dei più amati di questa edizione.

In quota “popolarità estrema” troviamo Sal Da Vinci. Il cantante napoletano ha dimostrato di essere un fuoriclasse non solo nel canto, ma anche nel marketing: il balletto della sua “Per sempre sì”, insegnato ai fan tra le strade della città ligure, è già virale ovunque. Una strategia “nazionalpopolare” che sta pagando altissimi dividendi in termini di classifica.

Menzione speciale per Sayf: camicia di cristalli (in perfetto pendant con Arisa) e un brano, “Tu mi piaci tanto”, che sta entrando prepotentemente nelle orecchie degli ascoltatori. Sotto i dreadlocks, il “faccino da bravo ragazzo” ha già conquistato una buona fetta di televoto.

Il capitolo giovani si chiude con l’incoronazione di Nicolò Filippucci. Il cantautore perugino, visibilmente emozionato, vince la categoria con “Laguna”. «Non so davvero che cosa dire, grazie a tutti», ha dichiarato tra le lacrime.

Nonostante la sconfitta nel duello finale, Angelica Bove esce dal Festival a testa altissima. Il suo brano “Mattone”, dedicato ai genitori scomparsi, ha fatto incetta di riconoscimenti tecnici, portando a casa sia il Premio della Critica “Mia Martini” che il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”.

Per entrambi, la benedizione finale è arrivata da una madrina d’eccezione, Laura Pausini: «Vi auguro i palchi internazionali». E se lo dice lei, c’è da crederci.

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