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Saponara. Dopo la sfiducia al sindaco si accende il dibattito politico

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A Saponara, quello che sta accadendo in questi giorni sembra la continuazione fuori dall’Aula del dibattito consiliare del 15 dicembre scorso, quando è stato “sfiduciato” il sindaco, con i voti dei quattro consiglieri del gruppo “Risolleviamo Saponara”, che lo aveva sostenuto fino a quel giorno, e dei quattro di quello di opposizione  “Insieme per un futuro comune”.

E così, a stretto giro di posta, giungono le critiche al giudizio dell’ex sindaco Giuseppe Merlino relativo alle conseguenze negative per il paese, dovute – a suo dire – all’interruzione con la sfiducia del proficuo lavoro amministrativo iniziato nel 2022, soprattutto per la sicurezza idro-geologica del territorio.

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Giuseppe Merlino

A muovere la censura la ex presidente del consiglio Maria Spidalieri, che parla di “inesattezze” e “ingratitudine”.

Le prime riguardano le affermazioni di Merlino sulle opere relative alla sicurezza del territorio, molto attenzionate dai cittadini dal momento che Saponara nel 2011 ha vissuto una nefasta alluvione.

“Al di là delle chiacchiere – dice Spidalieri – resta un’unica, amara realtà: nessuna parte del territorio è stata realmente messa in sicurezza e nessuna opera è stata consegnata ai cittadini. Dopo 14 anni di governo, al netto di una breve interruzione, non è stata messa in sicurezza alcuna area e nessuna opera strutturale è stata conclusa e resa fruibile. Il caso Case Nuove ne è la prova: il progetto non è un nuovo risultato, ma un’eredità della precedente amministrazione, semplicemente aggiornata oggi e solo grazie alle continue sollecitazioni del gruppo Risolleviamo Saponara. Un atto dovuto, arrivato con colpevole ritardo”.

Ma nelle argomentazioni dell’ex presidente ritorna anche la “amarezza”, già sofferentemente dichiarata in consiglio, per essere stata “marginalizzata” dal sindaco insieme agli altri tre colleghi di gruppo.

“Si parla di ‘responsabilità che disconosce la sfiducia’ (riferimento ad una affermazione di Merlino ndr), ma dov’era – si chiede Spidalieri – la fiducia dal 2022 al 2025 verso quelle persone corrette che erano al fianco dell’amministrazione, e poi completamente marginalizzati e poi allontanati nonostante volessero solo il bene del territorio? Perché non si è mai risposto alle accuse di scarsa leadership che hanno portato alla situazione attuale? Oggi si comprendono meglio anche le scuse fatte a porte chiuse, lontano da cittadini a cui invece erano dovute spiegazioni pubbliche. Servirsi delle persone senza nemmeno ringraziarle non è mai una buona pratica”.

Infine, il suo giudizio lapidario: “La stagione amministrativa che si è appena chiusa, al netto dei tifosi, è stata un fallimento evidente. Tra distorsioni della realtà su stipendi, cooperative e risultati mai raggiunti, i cittadini sapranno distinguere”.

(foto di copertina Maria Spidalieri)
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