14.6 C
Milazzo

Saponara. Nuovo finanziamento per il dissesto idro-geologico, ex sindaco Merlino: la sfiducia? “interessi di bottega spiccioli i veri motivi”

Pubblicato il :

Saponara ha ottenuto un nuovo finanziamento da 520 mila euro per il dissesto idro-geologico: questa volta rifacimento dell’argine del torrente, crollato a seguito dell’alluvione, che aveva colpito il territorio all’inizio dell’anno.

A comunicarlo ai cittadini, rivendicandone con orgoglio la paternità il sindaco, decaduto il 15 dicembre scorso, Giuseppe Merlino.

- Advertisement -

Si tratta della criticità conseguita all’alluvione del 2 febbraio 2025, causa di allagamento della via Kennedy nel tratto compreso tra il viadotto dell’autostrada A20 e il viadotto della ferrovia, dove si raccolgono anche le acque piovane provenienti dalla S.P. 53 (discesa Cesamiri) e dalle ex cave di c.da Rovetto a monte della zona industriale.

Problema idrico-geologico che sarà risolto – dice Merlino – grazie al suddetto finanziamento stanziato con Decreto n. 1696 del 24 dicembre 2025, del Dirigente Generale del Dipartimento della Protezione Civile Regionale, mediante il ripristino del muro d’argine e la regimentazione delle acque, in modo da mettere anche in sicurezza la parte di abitato a ridosso della Via Giuntarella in passato interessata da allagamenti.

L’intervento – tiene a precisare l’ex sindaco – “è frutto del lavoro di pianificazione portato avanti con determinazione e coerenza e a seguito della partecipazione ad una ‘procedura concertativo-negoziale’, indetta dal DRPC Sicilia ad ottobre 2025, nonché alle riunioni operative svoltesi nel mese di novembre presso gli uffici del DRPC di Messina”.

Per poi togliersi un sassolino dalla scarpa in merito agli attacchi di inerzia sul tema ricevuti in questi giorni: “L’intervento finanziato rappresenta non solo una risposta puntuale a un’emergenza recente, ma anche il frutto di un lavoro strutturato, continuo, fatto di progettazione, di richieste ben documentate e di interlocuzioni istituzionali, silenziose ma efficaci. E questo secondo il metodo che abbiamo adottato nei tre anni e mezzo di amministrazione: meno clamore, più sostanza”.

A tale risposta dalle evidenze oggettive, fa seguire una riflessione che lascia intendere come le invettive di inadempienza in materia di sicurezza idro-geologica si riferissero a circostanze riguardanti fatti privati non di competenza dell’Amministrazione, chiedendosi retoricamente: “la cura e la manutenzione di terreni e case private…. spetta al Comune ?? è il Comune che deve fare prevenzione in questo senso?? secondo quale principio tecnico e finanziario??”

Tutto nel convincimento – conclude – “di aver ben operato e senza mai pregiudicare o aver precluso l’operato a chi in questi tre anni e mezzo doveva e poteva operare in piena autonomia e libertà per portare avanti iniziative e fatti concreti per il paese. E questo al netto degli interessi di bottega spiccioli e le piccolezze quotidiane, che hanno fatto sì che si creasse questa contrapposizione interna insanabile e vero motivo della rottura”.

- Advertisement -

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement 4 -spot_img