A Saponara, continua il dibattito politico dopo sfiducia del sindaco: questa volta a parlare un consigliere del gruppo di opposizione “Insieme per un futuro comune”, della lista antagonista a quella vincente alle elezioni del 2022.
Questa volta a tenere la scena ci sarebbe un mancato accordo tra quello che rimaneva della iniziale maggioranza e il gruppo di opposizione, cercato dal consigliere di minoranza Nicola Bertino, dopo averne parlato con il suo gruppo, come egli stesso ha fatto conoscere con una sua nota.

Tale tentativo, secondo il consigliere, sarebbe avvenuto per “fare il bene del paese”, quindi con lo stesso spirito con cui il gruppo garantiva il numero legale per lo svolgimento del consiglio e l’approvazione di proposte importanti.
La mancata rispista del sindaco Giuseppe Merlino – a suo dire – sarebbe “sicuramente dipesa dal confronto con i suoi fedeli”, tra i quali ci sarebbe qualcuno “che non vuole veramente il bene di Saponara”, preferendo la crisi politica che poi ha portato alla sfiducia del 15 dicembre scorso.
“Alcuni cittadini – continua Bertino – pensano che lasciare un paese senza sindaco per un breve periodo (si dovrebbe votare a maggio) sia un gesto vile; invece io penso che se non fosse andato cosi ci sarebbe stato un anno e mezzo di fase di stallo con vere conseguenze negative per i cittadini di Saponara. Inoltre – dice in conclusione – il nostro atto di sfiducia del Sindaco deve servire come esempio per tante altre città, in quanto dimostra la sovranità del popolo rappresentato dai consiglieri, che possono mandare a casa gli amministratori se non fanno bene il proprio lavoro”.
Infine, la denuncia di Bertino: “dopo la sfiducia mi giungono voci che non hanno ancora lasciato la poltrona e sono in possesso di alcune chiavi di vari locali e vogliono dare ordini ai vari uffici, questo è illegale”.



