Il deputato di Sud chiama Nord all’Ars, Matteo Sciotto, interviene sulla situazione “drammatica” della Centrale A2A di San Filippo del Mela, chiedendo l’intervento del governo regionale in Commissione Attività Produttive dell’Ars.

Il problema riguarda anche i 350 lavoratori che rischiano l’occupazione.
Nel suo intervento in Commissione, Sciotto evidenzia la problematica:
“La verità è che rischiamo di perdere oltre 350 posti di lavoro tra dipendenti diretti e indotto entro il 2028, quando la centrale cesserà la produzione. A2A aveva assicurato il mantenimento dell’occupazione, ma la realtà è ben diversa: progetti mai avviati, iniziative abbandonate. Dai 136 dipendenti diretti e 250 dell’indotto attuali – chiede Sciotto -quanti conserveranno il posto di lavoro?”
Le richieste formali dell’esponente di Sud chiama Nord, nonché sindaco della vicina Santa Lucia del Mela comprendono:
• Un piano industriale vincolante con tempi certi e garanzie occupazionali;
• La verifica immediata degli impegni presi dall’azienda;
• Dati ufficiali e certificati sui livelli occupazionali previsti;
• Misure di salvaguardia per tutti i lavoratori.
Successivamente Sciotto spiega gli eventuali risvolti che potrebbero provocare diverse problematiche nel comprensorio.
“La Valle del Mela non può permettersi un altro colpo devastante. La transizione energetica non può tradursi in desertificazione industriale e licenziamenti di massa. I lavoratori qualificati di San Filippo del Mela – dichiara Sciotto -meritano risposte vere, non promesse vuote. E io continuerò a battermi in ogni sede istituzionale – conclude – finché non otterremo garanzie concrete per il futuro di queste famiglie e di questo territorio”.



