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Serie D Gir I – L’Igea sbanca il ‘Granillo’ e rimane capolista solitaria

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Cicirello approfitta di un errore difensivo che condanna la Reggina. I giallorossi dominano e consolidano il primo posto nel Girone I

Reggio Calabria – L’Igea Virtus firma l’impresa al “Granillo” e si prende con pieno merito la scena del decimo turno di Serie D. Un gol di Cicirello nella ripresa decide la sfida contro una Reggina irriconoscibile, consegnando ai giallorossi un successo di enorme peso e confermando il primato solitario in classifica. La domenica reggina lascia in eredità due verità ormai difficili da discutere: la formazione di Marra è una realtà vera e solida del campionato, mentre quella amaranto affonda sempre più nella propria crisi, tra errori individuali, manovra sterile e assenza di idee. Fin dai primi minuti l’inerzia del match ha parlato chiaro. L’Igea Virtus ha affrontato la gara con coraggio e lucidità tattica, gestendo i ritmi e mostrando una personalità da grande squadra. La Reggina, pur cercando di tenere palla e costruire dal basso, ha sbattuto contro l’organizzazione difensiva degli ospiti, molto più rapidi e aggressivi sulle seconde palle. Le prime occasioni sono infatti tutte di marca siciliana. In apertura, una lunga azione manovrata porta Cicirello a colpire al volo una palla vagante in area, trovando la miracolosa deviazione di Adejo che salva i suoi. Poco dopo, un bel cross di Squillace trova Joao Pedro in inserimento, ma il colpo di testa del centrocampista sfiora soltanto il palo. La Reggina risponde timidamente poco prima dell’intervallo con uno scambio tra Montalto e Mungo e filtrante per Di Grazia, che da posizione defilata chiama De Falco a una difficile parata sul primo palo. È l’unico vero sussulto di un primo tempo dominato tatticamente dall’Igea. La ripresa segue lo stesso copione, con i giallorossi padroni del campo e la Reggina incapace di dare ritmo alle proprie giocate. Il vantaggio ospite arriva al termine dell’ennesima indecisione amaranto. Lagonigro, pressato da Samake, sbaglia un rinvio elementare, regalando il pallone a Cicirello che, freddissimo, si presenta davanti al portiere e lo batte con precisione chirurgica. Esplode la gioia del settore ospiti, gremito e rumoroso per tutta la partita. Da lì in avanti, la squadra di Marra controlla con maturità, lasciando alla Reggina solo l’illusione del possesso. Gli amaranto ci provano, ma la manovra resta prevedibile, imprecisa e priva di incisività. L’Igea chiude gli spazi e riparte con pericolosità, sfiorando il raddoppio in pieno recupero. Samake, lanciato in campo aperto, salta Lagonigro ma trova sulla linea il salvataggio disperato di Adejo, che evita lo 0-2. Al triplice fischio esplode la festa giallorossa: vittoria netta, meritata, figlia di organizzazione e compattezza. L’Igea Virtus vola da capolista con autorità, dimostrando di poter sognare in grande. Per la Reggina, invece, resta solo la delusione di un pomeriggio da dimenticare. Gli uomini di Turrisi appaiono spaesati, privi di fiducia e lontani da ogni equilibrio e la crisi non è più episodica, ma strutturale. E il -10 dalla vetta comincia a pesare come un macigno.

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