«La sospensione delle attività di prevenzione e di lotta al randagismo presso i locali dell’ex Mattatoio comunale di Barcellona Pozzo di Gotto è un atto dovuto a fronte di gravi criticità igienico-sanitarie accertate. Ma ciò che è inaccettabile è che si sia arrivati a questo punto senza che nessuno sia intervenuto prima».

Lo dichiara il deputato regionale di Sud chiama Nord Matteo Sciotto, che ha depositato un’interrogazione al Presidente della Regione e all’Assessore regionale alla Salute dopo la nota dell’ASP di Messina del 18 dicembre 2025 con cui è stata disposta la sospensione del presidio veterinario.
«Se i locali erano in condizioni tali da risultare insalubri e non idonei – prosegue Sciotto – vuol dire che il problema esisteva da tempo. Le criticità non nascono in un giorno. Qui emerge una grave falla nel sistema di controllo, manutenzione e programmazione dell’ASP, che ha consentito il progressivo degrado di una struttura destinata a servizi sanitari essenziali».
«Desidero sottolineare che, pur in presenza di condizioni strutturali oggettivamente difficili, il personale sanitario ha continuato in questi anni a garantire il servizio con professionalità, competenza e straordinario senso del dovere.»
Nel presidio di Barcellona venivano svolte attività fondamentali per la sanità pubblica veterinaria: microchippature, iscrizioni all’anagrafe canina, sterilizzazioni e gestione del randagismo per numerosi Comuni del comprensorio.
«Oggi cittadini, volontari e associazioni sono costretti a rivolgersi a Torrenova o a Messina – sottolinea il deputato – con un aggravio enorme in termini di distanze, tempi e costi. È un disservizio pesantissimo che rischia di compromettere l’efficacia delle politiche di prevenzione e di controllo del randagismo».
Con l’interrogazione presentata all’Assemblea Regionale Siciliana, Sciotto chiede al Governo regionale di accertare da quanto tempo fossero note le condizioni dei locali, perché non siano stati effettuati interventi tempestivi di risanamento e quali misure urgenti si intendano adottare per ripristinare il servizio sul territorio di Barcellona Pozzo di Gotto.
«Il problema non è la chiusura in sé, che era inevitabile – conclude Sciotto – ma il fatto che per anni si sia tollerato il degrado di una struttura strategica. Ora la Regione deve intervenire rapidamente per restituire al territorio un presidio veterinario efficiente, sicuro e pienamente operativo».



