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STRAGE DI CRANS-MONTANA, il milazzese  GIOVANNI CURRÓ tra gli Invisti RAI AGGREDITI: “ATTO VIGLIACCO”

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Una troupe di Ore 14, la trasmissione su Rai 2 condotta dal lunedì al venerdì da Milo Infante, è stata aggredita ieri a Crans-Montana mentre stava documentando i tragico incendio di Capodanno nel locale Le Constellation. Ne dà notizia la trasmissione in una nota spiegando che “la giornalista Francesca Crimi era insieme a Marco Bonifacio quando una persona “vicina ai proprietari di Le Constellation” l’ha colpita con dell’acqua gelida. Erano circa le 17.30 e la temperatura esterna del luogo era di -10 gradi. L’uomo ha aperto una pompa dell’acqua che aveva in mano contro la giornalista bagnandola completamente”. “Si tratta di un atto vergognoso e vigliacco che colpisce una collega mentre svolge il proprio lavoro” ha commentato il conduttore Milo Infante.

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A subirla anche il giornalista Alessandro Politi, di Storie Italiane, insieme ai filmaker Riccardo Nava e Stefano Curro’, l’operatore milazzese originario di Grazia, padre del calciatore Stefano in forza al Milazzo. L’inviato 58enne Curro’ raggiunto telefonicamente da “Sicilia Tabloid” nella sede svizzera non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione limitandosi solo a dire che sta bene e stava preparando dei lavori per un servizio di domattina. «Da un’auto, da cui proveniva musica rap ad altissimo volume, sono uscite tre persone che hanno iniziato ad intimidirci ad insultarci – ha raccontato Marocchi a Uno Mattina – Stavamo per andare via quando sono arrivate altre sette persone». Il giornalista ha visto uscire questi ultimi dal locale e ha riconosciuto tra loro gli autori di un’altra aggressione ai danni degli inviati del Blick, quotidiano svizzero in lingua tedesca. Tra questi anche una donna e un uomo che si è tenuto più distante, ma gli inviati non hanno saputo dire se si trattasse o meno dei coniugi Moretti. I dieci aggressori – ha proseguito Marocchi – «hanno circondato la nostra auto e hanno iniziato ad urlare dando colpi all’auto. questi due gestori che probabilmente li stanno proteggendo nel modo sbagliato. Andremo a fare una denuncia».

“Due troupe della Rai sono state aggredite e minacciate ieri a Crans Montana. I giornalisti stavano lavorando per testimoniare al pubblico italiano i seguiti della sciagura che ha colpito mortalmente 6 nostri giovani e ha provocato molti feriti, anche particolarmente gravi. Ho chiesto alla nostra ambasciata in Svizzera di sensibilizzare le autorità sulla necessità di attenzione e sorveglianza”, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un post su X. “Nel rispetto di ogni sensibilità, i giornalisti dovranno continuare ad operare liberamente. Il contesto di questa sciagura deve portarci a rispettare il dolore di tutti, ma in nessun modo deve permettere atti di violenza o intimidazione contro la stampa”, ha aggiunto.

“Esprimiamo la più ferma e convinta solidarietà alle colleghe e ai colleghi giornalisti aggrediti ieri a Crans-Montana mentre stavano svolgendo il proprio lavoro di informazione”. Così in una nota il coordinamento di Pluralismo e Libertà, presente in Stampa Romana, Fnsi, Inpgi e Casagit sulle aggressioni che, nella giornata di ieri, hanno colpito troupe e inviati dei programmi Rai “Unomattina News”, “Storie Italiane” e “Ore 14” che, unitamente ai colleghi di altre testate, sono impegnati a raccontare da giorni fatti di evidente interesse pubblico con professionalità e rispetto, in un contesto già segnato da una grave tragedia.

“Condanniamo con decisione ogni atto di violenza, intimidazione o minaccia nei confronti dei giornalisti”, proseguono gli esponenti di Pluralismo e Libertà, “colpire chi informa significa colpire un diritto fondamentale dei cittadini e i principi stessi della democrazia. Nessuna circostanza, neppure il dolore o la tensione legati a eventi drammatici, può giustificare aggressioni contro chi esercita il diritto-dovere di cronaca”.

(Giovanni Luca Perrone)

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