Rami tagliati ai Ficus in maniera troppo drastica. Legambiente del Tirreno lamenta pratiche manutentive troppo aggressive nei confronti del patrimonio arboreo che interessa il lungomare Garibaldi a Milazzo.

“Per l’ennesima volta i Ficus microcarpa che arredano la Marina Garibaldi sono stati oggetto di interventi di potatura eccessivi con asportazione di gran parte della chioma eseguiti in un periodo decisamente errato”. Così in una dura nota il presidente del locale circolo Legambiente del Tirreno Pippo Ruggeri.
“Gli alberi privati delle foglie non sono più in grado di fotosintetizzare e dovranno fare ricorso agli amidi di riserva accumulatisi nel tronco per poter reagire e riformare le foglie con un elevatissimo stress fisiologico che li indebolirà ulteriormente contraendo il loro ciclo vitale e rendendoli più facilmente attaccabili da agenti patogeni”- insorge Ruggeri-.
“Purtroppo non si tratta dell’unico intervento cesoreo eccessivo subito da questi Ficus ma, negli anni, si sono registrate altre potature di questa tipologia i cui effetti negativi si sommano a scapito della corretta vegetazione di questi alberi compromettendoli in modo preoccupante- continua-.
Si ricordano, infine, i lavori di sistemazione del Lungomare a seguito della mareggiata del 1981 durante i quali sono state modificate le aiuole con riduzione dello spazio a disposizione per gli alberi e, quasi sicuramente, sono stati danneggiati gli apparati radicali.
Non ci si limita a segnalare il danno ma si propone anche una soluzione tecnica attuata nel capoluogo di provincia alcuni anni addietro sulla stessa specie vegetale.
Si propone – conclude il responsabile di Legambiente- di intervenire nel periodo invernale in fase di stasi vegetazionale tagliando le ramificazioni all’altezza dei nodi primari in maniera tale da concentrare la ricrescita delle foglie in posizione precisa, aspettare che si riformi la chioma e programmare almeno due interventi annuali di sagomatura limitandosi ad asportare esclusivamente la vegetazione annuale in maniera tale da ridurre drasticamente i tagli futuri ed i costi per il comune.
Si tratta indubbiamente di un intervento importante ma imputabile alla risoluzione dei successivi danneggiamenti che questi alberi hanno subito nel corso degli ultimi decenni”.



