É giunta oggi la decisione definitiva riguardo al futuro della prestigiosa Cardiochirurgia Pediatrica del S. Vincenzo di Taormina: sarà aggregata al Policlinico Rodolico-San Marco di Catania.


Ma la soluzione, adottata questa mattina in Commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana, con i voti del Centro-destra, appare abbastanza complessa, dal momento che, come fa sapere un componente della Commissione, il 5 Stelle Antonio De Luca, l’amministrazione della Cardiochirurgia Pediatrica dipenderà dal Policlinico di Catania, l’organizzazione dal Civico di Palermo, a sua volta in convenzione con il San Donato di Milano, il personale medico dal dal Bambino Gesù e quello infermieristico dall’ASP di Messina.
Per De Luca si tratterebbe di un “Pastrocchio istituzionale e sanitario, che suscita forti dubbi a causa di una gestione spezzettata su più livelli e più enti che rischia di creare caos, inefficienze e, soprattutto, di compromettere la continuità assistenziale”.
Di tutt’altro parere, il presidente della Commissione, Giuseppe Laccoto, il quale specifica che l’aggregazione “è una scelta tecnico-amministrativa che recepisce le indicazioni del Ministero della Salute e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, mettendo in sicurezza la struttura ed integrandola in un sistema sanitario di eccellenza, capace di garantire standard elevati e continuità assistenziale. In questo modo – conclude Laccoto – é stato possibile assicurare e valorizzare la presenza di due strutture di Cardiochirurgia pediatrica di eccellenza in Sicilia, una a Palermo per l’area occidentale e una a Taormina per quella orientale”.



