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TERREMOTO NEL CATANESE, scossa di magnitudo 4.5: DANNI E PAURA A RAGALNA

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Forte scossa di terremoto poco dopo le 7.05 a Catania. Il sisma di magnitudo 4.5 è stato nettamente avvertito dalla popolazione anche in diversi paesi etnei e anche ad Augusta e in almeno tre province della Sicilia Orientale: Catania, Messina e Siracusa.

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Il sisma è stato registrato dalla sala operativa dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania. L’epicentro è stato localizzato sull’Etna, a nord-ovest di Ragalna a una profondità di quattro chilometri. Al momento non risultano segnalazioni di danni a cose o persone.

Nessuna segnalazione di danni a Catania ma le scuole resteranno chiuse per precauzione. Lo ha annunciato il sindaco Enrico Trantino spiegando che le lezioni sono sospese oggi a scopo precauzionale per consentire sopralluoghi alle strutture che ospitano le scuole. Analoga iniziativa è stata adottata in diversi comuni della provincia.

Nessun intervento è stato richiesto al momento alla sala operativa dei vigili del fuoco dopo la scossa. Oltre a Catania i comuni in cui l’evento è stato maggiormente avvertito ci sono Ragalna, Biancavilla e Santa Maria di Licodia. Alla sala operativa del comando provinciale dei vigili del fuoco sono arrivate numerose chiamate, ma soltanto per richieste di informazioni. Dopo il sisma iI dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvatore Cocina, ha disposto l’attivazione immediata di un monitoraggio telefonico attraverso il servizio emergenza, al fine di verificare eventuali criticità presso tutti i Comuni nei quali la scossa è stata avvertita. Ma non sono arrivate segnalazioni di danni a persone o cose.

A seguito dell’evento sismico, con epicentro localizzato tra i comuni di Ragalna, Biancavilla e Santa Maria di Licodia, la sala Situazione Italia del dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile.

A Ragalna ci “sono danni ad abitazioni e a strutture pubbliche” e “sono in corso accertamenti e verifiche da parte dei vigili del fuoco e dei tecnici comunali”. Lo afferma il sindaco Antonio Caruso, contattato telefonicamente dall’Ansa, sottolineando di avere “chiuso le scuole” e che “non risultano danni alle persone”. Il Comune ha attivato il Centro di coordinamento comunale.

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