11.8 C
Milazzo

Tour de France 2025 – Evenepoel domina la cronometro di Caen

Pubblicato il :

Pogacar in giallo, giornata nera per Vingegaard

Caen – Il primo snodo cruciale del Tour de France 2025 è arrivato alla quinta tappa, e non ha tradito le attese. La cronometro individuale di 33 km con partenza e arrivo a Caen, nel cuore della Normandia, ha riscritto la classifica generale e ha offerto una prova di forza da parte di Remco Evenepoel, che ha dominato la scena in modo netto e autoritario. Il campione del mondo in carica della specialità ha rispettato il pronostico e al tempo stesso ha rilanciato con forza le sue ambizioni per la classifica generale della Grande Boucle. Dietro di lui, Tadej Pogacar continua a recitare il ruolo di assoluto protagonista, prendendosi la maglia gialla con una prestazione regolare e solida. Male invece Jonas Vingegaard, apparso in netta difficoltà fin dalle prime pedalate. Il tracciato disegnato dagli organizzatori tra le vie di Caen e le campagne circostanti era un invito alla velocità pura con un profilo completamente piatto, asfalto compatto, curve ampie e lunghi rettilinei. Una prova per specialisti, certo, ma anche un banco di prova per chi vuole ambire al Tour. In una giornata caratterizzata da condizioni meteo ideali il cronometro ha dato il suo verdetto in maniera impietosa. Remco Evenepoel ha gestito il cronometro con l’intelligenza e la determinazione del campione. Nella prima parte del tracciato ha mantenuto un ritmo costante ma leggermente più conservativo rispetto ai migliori intertempi, lasciando spazio a un possibile attacco nella seconda metà. Ed è proprio lì che il belga ha fatto la differenza. Chilometro dopo chilometro, ha preso sempre più velocità, ingranando un rapporto che nessuno è riuscito a seguire. Ha tagliato il traguardo in 36 minuti e 42 secondi, alla media impressionante di 54 km/h, un dato che da solo racconta la qualità della sua prestazione. Una prova da leader, di quelle che fanno rumore nel gruppo e mettono pressione agli avversari. Dopo una partenza di Tour piuttosto contenuta, Evenepoel ha lanciato la sfida con i suoi mezzi migliori e cioè potenza, tenuta mentale, gestione dello sforzo. Alle sue spalle, il primo degli “umani” è stato Tadej Pogacar, che nonostante non sia uno specialista puro, ha dimostrato ancora una volta la sua versatilità. Il corridore della UAE Team Emirates ha interpretato la cronometro con intelligenza, mantenendo un ritmo costante e limitando i danni rispetto a Evenepoel. Il suo tempo finale è di 36’58”68, con un ritardo di appena 16”68 dal vincitore. Basta però questo gap minimo per garantirgli il sorpasso in classifica generale. Pogacar, già trionfatore ieri nella frazione di Rouen, oggi in gara con la maglia a pois del miglior scalatore, diventa anche maglia gialla, simbolo del leader della corsa. Due giorni consecutivi da protagonista per lo sloveno, che sembra attraversare un momento di forma semplicemente irresistibile. Non è solo brillante in salita, ma anche fortissimo sul passo, come dimostrato oggi. La grande soddisfazione italiana di giornata arriva da Edoardo Affini. Il mantovano, attuale campione europeo della cronometro, ha offerto una delle sue migliori prestazioni in carriera in un grande giro. Per diverso tempo ha mantenuto il miglior riferimento cronometrico e ha accarezzato l’idea del colpaccio. Solo Evenepoel e Pogacar, due mostri sacri della classifica generale, sono riusciti a metterselo dietro. Il suo terzo posto finale rappresenta un risultato straordinario e certifica lo stato di grazia dell’azzurro in questa stagione. Sul versante opposto, la grande delusione è senza dubbio Jonas Vingegaard. Dopo la tappa di Rouen, ci si attendeva una cronometro solida da parte del danese, capace negli ultimi anni di difendersi più che egregiamente nelle prove contro il tempo. Invece, sin dai primi chilometri, è apparso contratto e poco brillante. Il corridore della Visma-Lease a Bike ha perso progressivamente contatto dai migliori e ha chiuso con un ritardo pesantissimo di 1’21” da Evenepoel. Una vera mazzata per le sue ambizioni in classifica generale, dove ora si ritrova quarto, a 1’13” da Pogacar. La giornata di Caen potrebbe essere ricordata come il primo vero scivolone del due volte vincitore del Tour, che ora sarà chiamato a reagire nelle tappe di montagna, dove dovrà attaccare per recuperare il tempo perso. I segnali, però, non sono incoraggianti. Al traguardo è apparso affaticato, svuotato, come se il recupero dopo la primavera travagliata non fosse ancora completo. La top 5 di giornata è completata da Bruno Armirail, solido quarto con una prestazione tutta regolarità, e da Kevin Vauquelin, quinto con un tempo eccellente che gli permette anche di scalare la classifica generale. Il giovane francese della Arkea-B&B Hotels, già protagonista in diverse tappe, ora si trova al terzo posto assoluto, a 59” da Pogacar, dopo essere partito decimo stamattina. Una crescita costante e sorprendente, che lo pone tra gli outsider più interessanti di questa edizione della Grande Boucle.

- Advertisement -

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement 4 -spot_img