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UIL MESSINA. Il XIX Congresso Territoriale conferma Ivan Tripodi segretario confederale

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Questa mattina, il XIX Congresso Territoriale, svoltosi a Messina nella sala congressi della Cassa Edile, ha confermato all’unanimità Ivan Tripodi alla guida della UIL per il quadriennio 2026-2029.

Il segretario confederale nel suo intervento ha evidenziato i punti di forza del sindacato provinciale, un “monumentario  risultato” – ha detto – dato dai consensi nelle elezioni sindacali in quasi tutti i comparti e dall’aumento degli iscritti. Ed anche – ha aggiunto – le vertenze riguardanti singole aziende e interi comparti, in linea con la Uil Nazionale di Bombardieri, che ha ottenuto lo straordinario risultato della detassazione degli aumenti contrattuali, contenuta nell’ultima legge di bilancio.

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Ma l’aspetto più accorato della sua relazione ha riguardato gli obiettivi del sindacato per il futuro, quasi a voler riprendere la frase “la UIL dentro il futuro”, che si legge nel titolo dato al Congresso.

Così è passato dalla necessità di difendere il lavoro dall’uso incontrollato dell’intelligenza artificiale – definita “la nuova rivoluzione industriale” potenzialmente originante le criticità della fine del XVIII secolo – alla crisi economica causata dalle guerre – fermamente condannate con “angoscia” verso il riarmo – aggravante le diseguaglianze sociali. Fino ad arrivare a indicare come prioritario obiettivo sindacale la riduzione orario di lavoro a parità di salario e l’inscindibilità della transizione ecologica dalla transizione sociale.

Con uno sguardo attento ai “nuovi poveri”, ovvero i pensionati costretti dalla morsa dell’inflazione a rinunciare anche alle cure sanitarie e ai migranti abbandonati al loro destino, se non fosse per il sostegno del terzo settore – a livello locale ha citato l’Opera S. Antonio e la comunità S. Egidio.

L’attacco più forte però Tripodi l’ha riservato alle cosiddette “imprese pirata”, che andrebbero escluse dalle associazioni datoriali – ha osservato- in quanto sfruttano i lavoratori, mettendo anche in pericolo la loro sicurezza, e avvelenano il mercato con una concorrenza sleale.

E per quanto riguarda appunto la sicurezza sui posti di lavoro ha invocato, l’aumento dell’organico degli ispettori del lavoro e l’inserimento del reato “omicidio sul lavoro” nel codice penale ed ha ricordato alcune morti bianche, tra cui Salvatore Ada, per il quale la Uil ha chiesto l’intitolazione del ponte della A20 dove è avvenuta la tragedia.

Nel finale il segretario ha evidenziato fieramente come la UIL Messin affronti le questioni politico-sindacali con libertà di azione ed onestà intellettuale confrontandosi con tutta la politica.

Anche se per ironia della sorte – ha sottolineato- non lo ha potuto fare con il sindaco di Messina sia nel precedente congresso del 2023 sia oggi, a causa del commissariamento del comune in entrambi le occasioni.

La nuova segreteria confederale con a capo Ivan Tripodi è composta da Maurizio Celona, Calogero Cipriano, Vincenzo Curatola, Loredana De Stefano e Lucia Portaro; il tesoriere è Antonino Ingemi.

I lavori sono stati conclusi dal segretario organizzativo nazionale della UIL, Emanuele Ronzoni.

Al congresso si è registrata la presenza di rappresentanti della politica e delle istituzioni, tra cui quella della rettrice dell’Università di Messina, Giovanna Spatari.

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