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Vuelta a España 2025 – Analisi 11a tappa – Bilbao-Bilbao (km 157,4)

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Bilbao – La Vuelta a España 2025 entra in una fase cruciale. Il percorso disegnato dagli organizzatori con partenza e arrivo a Bilbao non propone arrivi in salita, ma promette ugualmente di regalare scintille. Si tratta infatti di una frazione breve, 157,4 km, ma nervosa e intensa, con sette Gran Premi della Montagna distribuiti lungo il tracciato e un dislivello complessivo che sfiora i 3200 metri. Un profilo più da classica che da grande giro, capace di mettere in difficoltà i corridori fin dai primi chilometri. Dopo il via, il gruppo sarà subito chiamato ad affrontare l’Alto de Laukiz (3,9 km al 4,7%), seguito dall’Alto de Sollube (7,2 km al 4,2%). Poi, dopo una breve tregua, il percorso tornerà a salire con il Balcón de Bizkaia (4,3 km al 5,4%) e l’Alto de Morga (8,2 km al 3,5%), che segneranno il cuore della prima parte di gara. Nella seconda metà entreranno in scena le salite più impegnative. L’Alto del Vivero, 4,2 km all’8,3%, verrà affrontato due volte e farà da trampolino per gli attacchi. Ma il punto chiave sarà l’Alto de Pike, appena 2,3 km ma con una pendenza media dell’8,9% e punte a doppia cifra. Dalla sua cima mancheranno meno di 8km al traguardo: una lunga discesa che terminerà con il chilometro finale pianeggiante nel cuore di Bilbao. Le caratteristiche della tappa lasciano aperti diversi scenari. Non è escluso che possa arrivare la fuga, con molti uomini pronti a provarci, da Giulio Ciccone a Santiago Buitrago, passando per Magnus Sheffield, Andrea Bagioli e Sean Quinn. Non mancano però le possibilità che la battaglia si accenda tra i big della classifica generale. La maglia rossa Jonas Vingegaard e la sua Visma-Lease a Bike potrebbero decidere di correre all’attacco per blindare la leadership, magari sfruttando anche Matteo Jorgenson. Joao Almeida, leader della UAE Team Emirates XRG, ha invece bisogno di recuperare terreno e potrebbe sfruttare il terreno nervoso per colpire, con il supporto di compagni come Ayuso e Soler. Attenzione poi a Tom Pidcock, forse il corridore più adatto al tracciato, esplosivo sulle salite brevi e coraggioso in discesa, il britannico potrebbe trasformare Bilbao nel teatro della sua consacrazione. Occhi puntati anche sulla Red Bull–Bora–Hansgrohe, che potrebbe giocare d’astuzia con Jai Hindley e Giulio Pellizzari, e su corridori veloci e resistenti come Mads Pedersen, capaci di superare le difficoltà e imporsi in caso di sprint ristretto.Alla vigilia dell’ascesa all’Angliru, il disegno della tappa rende difficile ogni previsione.

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