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Vuelta a España 2025 – Analisi 18a tappa – Crono – Valladolid-Valladolid (km 12,2)

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Valladolid – La Vuelta a España 2025 entra nella sua fase decisiva con la tappa numero 18, una cronometro individuale che porterà i corridori a sfidarsi sulle strade di Valladolid. Dopo la prova a squadre inaugurale, il Grande Giro spagnolo propone la sua seconda sfida contro il tempo, questa volta individuale e su un tracciato che, seppur breve e pianeggiante, potrebbe lasciare segni importanti nella classifica generale. Il percorso è stato modificato per ragioni di sicurezza e si presenta privo di difficoltà altimetriche, con un anello cittadino veloce, con partenza in Plaza San Pablo e arrivo in Plaza Zorilla, caratterizzato da strade ampie e curve che costringeranno i corridori a rilanciare più volte l’azione. L’unico tratto leggermente in salita previsto in origine è stato rimosso, rendendo la cronometro una sfida pura di potenza e capacità di mantenere alta la velocità. Il dislivello complessivo è infatti irrisorio, e le differenze cronometrate tra i big non dovrebbero essere ampie, sebbene ogni secondo guadagnato possa pesare tantissimo in vista del gran finale. Per quanto riguarda i favoriti, tutti gli occhi saranno inevitabilmente puntati su Filippo Ganna. Il campione piemontese della Ineos Grenadiers, due volte iridato della specialità, avrà finalmente l’occasione di giocarsi le sue carte dopo una Vuelta passata a lavorare per i compagni. Vincitore già due anni fa in una cronometro del GT iberico, Ganna avrebbe probabilmente preferito una distanza maggiore, ma anche su un tracciato breve resta il principale candidato al successo. A insidiarlo ci sarà Juan Ayuso, già capace di battere l’azzurro in una prova simile alla Tirreno-Adriatico 2024, seppur di un solo secondo. Lo spagnolo, già vincitore di due tappe in questa edizione della corsa, sogna il tris davanti al pubblico di casa e la cronometro di Valladolid rappresenta un’occasione ideale per aggiungere ulteriore prestigio alla sua Vuelta. Non mancano però altri specialisti pronti a inserirsi nella lotta: Bruno Armirail, Daan Hoole, Alec Segaert, Stefan Kung, Mikkel Bjerg e Remi Cavagna sono tutti uomini in grado di piazzare una prestazione di livello. Da tenere d’occhio anche Jay Vine, che ha già mostrato un’ottima condizione, e corridori esplosivi come Mads Pedersen, Magnus Sheffield e Ben Turner, che potrebbero sorprendere approfittando della brevità del percorso. Sul fronte della classifica generale, il duello più atteso è naturalmente quello tra i due grandi protagonisti: Jonas Vingegaard e Joao Almeida. Il portoghese, sulla carta più adatto a un tracciato totalmente pianeggiante, potrebbe tentare di guadagnare terreno sulla Maglia Rossa. Tuttavia, il danese della Visma-Lease a Bike ha già dimostrato in più occasioni di sapersela cavare egregiamente anche contro i migliori interpreti della cronometro, soprattutto grazie alle sue straordinarie doti di recupero nelle corse di tre settimane. Le differenze, viste le caratteristiche del percorso, saranno probabilmente contenute, ma ogni secondo potrebbe rivelarsi decisivo. Un altro nome da seguire è quello di Matteo Jorgenson, compagno di squadra di Vingegaard, che ha nelle prove contro il tempo una delle sue armi migliori. L’americano potrebbe puntare a un piazzamento di rilievo o addirittura al successo, riscattando le ultime giornate non esaltati. Con il terreno pianeggiante e un percorso che invita a spingere forte dall’inizio alla fine, la cronometro di Valladolid promette spettacolo e potrebbe rivelarsi più determinante di quanto lasci intendere la sua brevità. Sarà l’occasione per Ganna di firmare la sua tappa, per Ayuso di incantare il pubblico spagnolo, per gli specialisti di guadagnare visibilità e, soprattutto, per Almeida e Vingegaard di dare un’ulteriore svolta alla battaglia per la Maglia Rossa.

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