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Vuelta a España 2025 – Ayuso si riscatta a Cerler

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Vittoria in solitaria e Vuelta riaperta

Cerler – Alla Vuelta a España 2025 è arrivato il riscatto di Juan Ayuso. Lo spagnolo della UAE Team Emirates XRG, reduce dalla grande delusione del giorno precedente a Pal, ha saputo rimettere in piedi la sua corsa con una prova di forza e coraggio, andando a vincere in solitaria la 7a tappa con arrivo a Cerler. Una fuga da lontano, condotta per gran parte della giornata davanti al gruppo, e un finale deciso sull’ascesa conclusiva hanno consentito al talento iberico di alzare le braccia al cielo con oltre un minuto di vantaggio.

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La corsa, partita senza eccessive scintille, si è animata quasi subito con una serie di scatti. Edoardo Sepulveda è stato il primo a muoversi, seguito poi da Planckaert e Glivar, ma il loro tentativo non ha avuto fortuna. È stato proprio Ayuso a scegliere il momento giusto, partendo con convinzione e guadagnando una ventina di secondi che ha gestito per gran parte della prima salita. Dietro, il gruppo ha lasciato fare, mentre davanti si formava via via un drappello di attaccanti tra cui Marco Frigo, Raul Garcia Pierna e Jay Vine, quest’ultimo preziosissimo nel lavoro di squadra. La Bahrain Victorious, con la Maglia Rossa sulle spalle di Torstein Traeen, ha tenuto la situazione sotto controllo, concedendo agli attaccanti fino a quattro minuti di margine ma senza mai perdere il controllo della corsa. Con il passare dei chilometri, il vantaggio si è mantenuto stabile, finché la salita finale ha rimescolato le carte. Qui Ayuso ha piazzato il colpo vincente con uno scatto secco a 10 km dal traguardo ha fatto la differenza. Frigo ha provato a rientrare, ma la seconda accelerazione dello spagnolo è stata decisiva. Da lì in avanti, solo un lungo assolo che lo ha portato a trionfare a Cerler con 1’15” sull’italiano e 1’21” su Garcia Pierna. Dietro, tra i big, ci sono stati movimenti solo nell’ultima parte della salita. Almeida ha tentato l’allungo, subito chiuso da Vingegaard e Ciccone. Anche Bernal e Kuss hanno provato ad animare il finale, ma il gruppo si è ricompattato, limitandosi a controllare. Unico guizzo quello di Marc Soler, che ha guadagnato cinque secondi sul resto degli uomini di classifica. La generale sorride ancora a Traeen, che conserva la Maglia Rossa. Lo norvegese resta leader con 2’33” su Jonas Vingegaard, mentre Almeida e Ciccone inseguono rispettivamente a 2’41” e 2’42”. Lorenzo Fortunato è quinto a 2’47”, mentre Giulio Pellizzari resta ottavo e conserva la Maglia Bianca. Giornata nera invece per Antonio Tiberi e David Gaudu, che hanno perso oltre 12 minuti, dicendo addio a ogni ambizione di alta classifica.

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