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Vulcano, RIAPERTA stamattina LA POZZA DEI FANGHI: dopo l’incubo ustioni l’isola RITROVA IL SUO SIMBOLO

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Dopo quasi un anno di sigilli e una complessa vicenda giudiziaria, i turisti tornano a immergersi nelle acque termali. Decisivo il via libera della Procura e il rispetto delle nuove prescrizioni di sicurezza.

Il vapore torna a sollevarsi tra i sorrisi dei bagnanti. Da stamattina, l’odore acre dello zolfo non è più sinonimo di cancelli chiusi, ma di una ritrovata normalità: la celebre pozza dei fanghi di Vulcano ha ufficialmente riaperto i battenti al pubblico.

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Il sipario si era abbassato bruscamente l’11 giugno dello scorso anno, quando i Carabinieri di Lipari e Vulcano avevano apposto i sigilli all’area su disposizione della magistratura. Un atto dovuto, nato da un pomeriggio di paura: l’8 giugno, infatti, un turista lombardo era uscito dall’acqua con gravi ustioni alle gambe, trasformando un momento di relax in un caso clinico e giudiziario. Appena una settimana dalla riapertura dopo il periodo covid.

La parola “fine” al sequestro è stata scritta lo scorso 3 aprile dalla sezione penale della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto. Il dissequestro è il risultato di una serrata battaglia legale e tecnica condotta dall’avv. Rosario Venuto per conto di Gustavo Conti, rappresentante della società Geoterme srl che gestisce il sito.

Fondamentale, per la decisione dei magistrati, è stata la nota dei Carabinieri di Vulcano datata 6 marzo, che ha certificato il pieno rispetto delle prescrizioni imposte per garantire l’incolumità dei visitatori. Non è stata solo una questione di carte bollate. La riapertura arriva dopo mesi di accertamenti tecnici volti a monitorare le temperature e le emissioni della pozza, per evitare che fenomeni naturali imprevedibili possano ripetersi.

Con il ritorno dei turisti nel cuore pulsante dell’isola, le Eolie recuperano uno dei loro principali attrattori mondiali, proprio alle porte di una stagione estiva che si preannuncia cruciale per il rilancio del territorio. I fanghi sono tornati, ma questa volta sotto l’occhio vigile della sicurezza.

(FONTE: ANSA)

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