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“Premio Trinacria Circolare 2025” con “Impronta d’Autore” a Giuseppe Veneziano

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Domenica 27 luglio alle ore 19,00 il Museo Epicentro di Gala fondato da Nino Abbate e Salva Mostaccio, nella sua sede di via Mercurio a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), assegnerà il Premio “Trinacria Circolare” 2025 all’artista Giuseppe Veneziano che, contestualmente, fisserà in maniera indelebile la sua “Impronta d’Autore” sulla mattonella d’argilla abilmente predisposta dall’ideatore dell’evento Nino Abbate. La nuova formella di terracotta con l’impronta di Giuseppe Veneziano andrà quindi ad arricchire la collezione d’arte contemporanea del Museo Epicentro.

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Sarà il Presidente dell’Associazione Culturale GALLERIA PROgetto CITTA’, l’architetto Rosario Andrea Cristelli, docente di Storia dell’Arte, a dialogare con l’artista siciliano sagace e provocatore che ha conquistato la scena sovversiva dell’arte contemporanea attraverso le sue visioni anticonformiste, presentando la sua figura di rilievo nel panorama culturale nazionale.

La presenza a Gala di Giuseppe Veneziano segna la continuità e la forza del Premio Trinacria Circolare di Nino Abbate che dopo Giovanni Iudice, Antonio Presti e Andrea Bartoli continua a rafforzare il valore del Contemporaneo nella Città del Longano.

Giuseppe Veneziano è nato a Mazzarino, in provincia di Caltanissetta, il 22 febbraio 1971. Si è laureato in Architettura nel 1996, presso l’Università degli Studi di Palermo. Nel 2002 si trasferisce a Milano, dove tuttora vive e si dedica esclusivamente all’arte e alla pittura. Nel 2006 realizza la sua prima importante mostra presso la Galleria Luciano Inga Pin di Milano. Nel 2007 partecipa alla VI edizione della Biennale di San Pietroburgo; nel 2009 partecipa alla 4° Biennale di Praga e nel 2011 è invitato al Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia. Giuseppe Veneziano è oggi uno dei principali artisti italiani della corrente New Pop. Con il suo linguaggio pittorico, insieme originale e riconoscibile, l’artista affronta temi sensibili come la politica, il sesso e la religione, attraverso cui ci fornisce un’immagine oggettiva e disincantata della società odierna. Le sue tele sono popolate da personalità storiche e celebrità del presente, icone del cinema e personaggi dei fumetti e dei cartoni animati. Giuseppe Veneziano produce tra finzione e realtà, elementi che tendono a mescolarsi e confondersi nell’odierna società mediatica. L’artista lavora sull’impatto iconico dei suoi soggetti, siano essi estrapolati da un’opera del passato, da una striscia a fumetti o da una foto di cronaca. Quel che conta, è la capacità comunicativa delle immagini, che diventano come i vocaboli di un linguaggio universale e comprensibile, proprio perché radicato nella cultura di massa globale. Dalla critica e dalle riviste di settore è riconosciuto come uno dei massimi esponenti del movimento New Pop italiano e del gruppo Italian Newbrow.

A proposito di Giuseppe Veneziano, l’architetto Rosario Andrea Cristelli afferma: “Giuseppe Veneziano è un architetto visionario che ha trovato rifugio nell’arte. Ha amato il fumetto scegliendo di diventare però un artista figurativo rivoluzionario. Giuseppe Veneziano ha avuto il coraggio di essere palesemente realista. A volte esplicito, a volte criptico e concettuale, interpreta coerentemente la quotidianità con ironia. Ha sfidato la critica, scegliendo di essere innovativo, sovversivo, dirompente, spudorato, sempre attuale  mai banale e mai volgare. Un fine pensatore e anche stratega che riadatta e riambienta personaggi iconici del mondo fiabesco, dei cartoni animati, dei supereroi, inserendoli in capolavori della storia dell’arte, facendogli rivivere nuove esperienze inimmaginabili. Non solo super eroi ma anche icone contemporanee, sottili critiche sociali e geopolitiche. Pensiero contemporaneo e tradizione pittorica, forte identità, abilità linguistica e cromatismi propri: un genio Pop siciliano. Ci sentiamo ormai da anni, ci tengo sempre a manifestargli la mia stima e sono orgoglioso di poter dialogare con Giuseppe Veneziano al Museo Epicentro che già ospita una sua opera, da me fortemente voluta e donata grazia all’intercessione di Andrea Bartoli che richiameremo nel nostro dialogo esclusivo che si concluderà con la consegna da parte di Nino Abbate e Salva Mostaccio del Premio Trinacria Circolare 2025 e con il calco della sua impronta d’autore”.

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