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CAMBIO D’USO di un IMMOBILE a Milazzo: Il Comune RISARCIRÀ 391 mila euro ad una ditta

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Il consiglio comunale, nella seduta di seconda convocazione della sessione ordinaria ha approvato con 16 voti favorevoli e 3 astenuti (la minoranza) un debito fuori bilancio di € 391.283,47 in favore della ditta “Fasal di Salamone Salvatore C. s.a.s.”, a seguito di sentenze del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Sicilia. Con identica votazione ha dato al provvedimento immediata esecutività.

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La natura del debito, derivante da un permesso di costruire, su cui era nata una procedura legata agli oneri di urbanizzazione, e in presenza di cambio di destinazione d’uso, senza opere, da industriale a commerciale di un immobile ubicato in via Acqueviole, è stata spiegata dal dirigente del settore tecnico di palazzo dell’Aquila. Fabio Marino. In buona sostanza il Cga, viste le sentenze, intimava al Comune la rideterminazione degli oneri, chiedendo solo la differenza tra quanto previsto per realizzare ex novo un edificio commerciale e quanto già censito nella precedente destinazione industriale, secondo le tabelle vigenti al momento del rilascio del permesso a costruire, e a restituire alla parte ricorrente l’eventuale differenza tra quanto versato e quanto emergente dalla rideterminazione, maggiorata degli interessi al tasso legale decorrenti dalla data di notifica del ricorso. Operazioni avvenute, come chiariva poi l’assessore Roberto Mellina, mediante compensazione per intero con debiti tributari della ditta come previsto dall’apposito regolamento approvato dal consiglio comunale. L’atto deliberativo, come per legge e prescritto anche nel parere del collegio dei revisori dei conti, sarà trasmesso alla Corte dei Conti.

In prosecuzione di seduta veniva messa in discussione una mozione di Bagli, con cui proponeva la realizzazione di spogliatoi prefabbricati per tensostruttura della scuola media “Luigi Rizzo”, spiegandone la necessità e le finalità, anche in considerazione che il Comune registra un notevole deficit di impiantistica sportiva. Non si perveniva comunque alla votazione perché diversi consigliere abbandonavano l’aula facendo venir meno il numero legale e portando il presidente di seduta, Rosario Piraino, a dichiarare chiusa la sessione consiliare.

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