Una storia di caduta, solitudine e rinascita spirituale sarà al centro di un intenso momento di riflessione promosso dalla Famiglia Salesiana. Lunedì 17 novembre, alle ore 19:15, l’Oratorio Salesiano di Barcellona Pozzo di Gotto ospiterà l’incontro “Testimoni della Fede: Nino Baglieri, atleta di Dio”, dedicato alla luminosa figura del Servo di Dio di Modica.


L’evento offrirà un’occasione unica per riscoprire il percorso umano e di fede di Nino Baglieri, l’uomo che, pur restando paralizzato a seguito di un tragico incidente sul lavoro, trasformò la sua fragilità in un inno alla santità. A raccontare in prima persona questa vicenda sarà la testimonianza diretta della sorella, Rosa Baglieri, e del cognato Paolo Zocco.
Nato a Modica il 1° maggio 1951, Nino Baglieri iniziò a lavorare come muratore. La sua vita cambiò drasticamente il 6 maggio 1968 quando, a soli 17 anni, cadde da un’impalcatura al quarto piano di un palazzo, riportando una paralisi permanente. Seguirono anni di lunghe sofferenze e pellegrinaggi ospedalieri, che lo portarono a un doloroso autoisolamento una volta tornato definitivamente a casa nel 1970.
La svolta avvenne grazie alla vicinanza e alla preghiera costante di un gruppo di amici. La loro fede e il loro calore spezzarono la solitudine di Nino, che avvertì un profondo cambiamento interiore. Lo sconforto si trasformò in accettazione: Nino ritrovò il senso del suo vivere, “accettò la Croce e disse Sì al Signore”.
La sua casa si aprì e divenne un centro di accoglienza e catechesi. Nonostante le gravissime limitazioni, Nino imparò a scrivere e a comporre numeri al telefono aiutandosi con un’asticella tenuta tra i denti. Diventò un punto di riferimento per bambini, giovani e, in particolare, per altre persone sofferenti e malate, che trovavano conforto e speranza nella sua voce calma e sincera.
La data del suo incidente, il 6 maggio, giorno in cui la Famiglia Salesiana festeggia San Domenico Savio, fu trasformata: dal 6 maggio 1982, Nino la celebrò come l'”Anniversario della Croce”. Nello stesso anno, entrò ufficialmente a far parte della Famiglia Salesiana come Cooperatore e, nel 2004, emise la professione perpetua tra i Volontari di Don Bosco.
Il 2 marzo 2007, dopo ulteriori sofferenze, Nino Baglieri rese l’Anima a Dio. Fu vestito con tuta e scarpe da ginnastica, come amava ripetere, affinché nel suo ultimo viaggio “potrò corrergli incontro”.
La sua vicenda è una potente testimonianza di Santità Salesiana, che dimostra come fragilità e difficoltà non siano mai un ostacolo sulla via della Santità.
(Santino Imbesi)



