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RECUPERO PISCINA di Milazzo, il M5S tuona: “IL COMUNE FA SOLO PROPAGANDA”

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La piscina comunale nel mirino dei pentastellati di Milazzo.

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“È di qualche giorno fa la notizia, giunta da Palermo, che il Dipartimento per la Protezione Civile della Regione Sicilia, ha disposto un finanziamento di 620mila euro nei confronti del Comune di Milazzo, per la rimessa a nuovo della copertura della ormai Ex Piscina Comunale “Pippo Del Bono”.

Sottolineo il termine ex, perché, nonostante quest’ultimo aggiornamento, è tristemente noto a tutti lo stato impietoso e totalmente insicuro in cui versano i tre stabili che compongono il complesso natatorio, che fino a qualche anno fa ospitava uno dei centri sportivi comunali più importanti della provincia.

In qualità di referente giovani del Gruppo Territoriale milazzese del Movimento 5 Stelle- scrive in una dura nota Lorenzo Mingarelli- desidero infatti, esprimere la mia sempre più profonda amarezza e insoddisfazione nei confronti dell’amministrazione comunale (in particolare degli Assessorati specifici inerenti le politiche sportive e giovanili) per la qualità scarsissima, se non a tratti inesistente, della gestione, non solo di questo impianto sportivo ormai in decadenza, ma di tutto il patrimonio di impianti sporitvi del Comune. E quindi, della mancanza di visione strategica per quanto riguarda le politiche giovanili che partono anche dallo Sport, come luogo di incontro, socialità, e benessere psico-fisico”.

“In particolare la vicenda che interessa la Piscina Comunale “Del Bono”, è per il sottoscritto e per il Gruppo politico che rappresenta, l’esempio plastico della mancanza di volontà politica a rilanciare sul serio la nostra città partendo dai ragazzi e dalle ragazze più giovani e bisognosi di attenzione e speranza- continua-.

Il finanziamento sopracitato, per quanto mi riguarda è solo l’ennesima forma di propaganda. Non solo perché non è vero che intervenendo sulla sola copertura le associazioni che parteciperanno al bando di gara per l’affidamento saranno più invogliate nell’accollarsi le responsabilità di un’intera struttura fatiscente come quella; ma soprattutto perché per noi non si fa buona politica quando si offrono finanziamenti che potrebbero essere garantiti da colleghi di partito ai piani alti, in cambio di candidature e appoggi da parte di chi si occupa di sport, in questo caso”.

E incalza: “Colgo l’occasione per denunciare un altro fatto che emerge dallo studio del capitolato speciale e del bando di gara che il Comune aveva redatto in passato per l’affidamento dell’impianto, fallito poi anche per l’unica associazione risultata idonea: la concessione prevista da questi due documenti sarebbe di anni 25, elemento che va contro il regolamento comunale per l’uso e la gestione degli impianti sportivi approvato dal Consiglio Comunale e affissa all’albo pretorio comunale il 11/05/2021, che ne fissa il limite ad anni 10 all’art.8.

Io credo ci sia una grossa parte di cittadini milazzesi che è stanca di questo mercimonio, di questo modo grossolano e basso di fare politica, di amministrare una città, non da ora ma da anni. A partire da quando in altri tempi, fu persa volontariamente l’occasione di acquisire i terreni adiacenti la Piscina Del Bono (poi lottizzati) per progettarvi e realizzarvi una vera e propria cittadella dello sport, che comprendesse anche l’attuale Palazzetto dello Sport di Via Nino Romano”.

“Quando spesso sentiamo dire che Milazzo sta crescendo, migliorando; che a Milazzo si fanno i fatti, che a Milazzo si sta facendo almeno qualcosa ?

La domanda vera è: a cosa serve questo qualcosa? Ai giovani per avere possibilità vere di restare qui nel futuro; per avere luoghi e spazi dove esprimersi e fare sport; per crescere in modo sano; per avere opportunità di fare attività fisica senza pagare centinaia di euro ? Questo qualcosa che si sta facendo, serve a stare bene in questa città? A viverla potendo dire: “Che bello, vivo in una città che offre spazi, servizi, opportunità, socialità, vita”?

Sono tante le proposte che siamo pronti a fare, come Movimento 5 Stelle in questo senso. Non perché ci piace criticare a tutti i costi, e nemmeno perché vogliamo stare all’opposizione per partito preso- conclude-.

Ma perchè siamo consapevoli che Milazzo ha bisogno di un presente da riaccendere, di un futuro sostenibile da immaginare e costruire sul serio, senza propaganda.

Il modello di sport cittadino che abbiamo conosciuto finora non risponde più ai bisogni reali della comunità. Strutture inadeguate, accesso diseguale e mancanza di visione impongono oggi un ripensamento profondo e coraggioso”.

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