È una decisione pesantissima quella assunta dal Giudice Sportivo in merito agli episodi verificatisi al termine della gara tra Città di Acireale 1946 e Nuova Igea Virtus, incontro che aveva già acceso forti polemiche nei giorni successivi. Il dispositivo ufficiale ristabilisce in maniera netta la dinamica dei fatti, certificando comportamenti di estrema gravità ai danni della terna arbitrale.

Per l’Acireale è stata disposta la squalifica del campo di gioco per due gare effettive con decorrenza immediata, da disputarsi in campo neutro e a porte chiuse, oltre a un’ammenda di 4.000 euro. La sanzione nasce da quanto accaduto al termine della partita, quando una ventina di persone non identificate ma riconducibili alla società ha fatto indebito ingresso sul terreno di gioco, tentando di raggiungere l’arbitro con espressioni offensive e minaccioso. Nel referto si legge che uno dei soggetti ha afferrato con forza l’ufficiale di gara per un braccio, rivolgendogli frasi intimidatorie, incitando alla violenza e tentando di colpirlo con una gomitata. È stato necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine, che hanno scortato la terna arbitrale verso gli spogliatoi mentre veniva accerchiata da dirigenti e calciatori. Nella circostanza, l’arbitro è stato colpito con un calcio al gluteo destro, mentre un assistente arbitrale ha subito un tentativo di aggressione. La sanzione tiene conto anche della recidiva, richiamata nel Comunicato Ufficiale n. 34.
Durissimo anche il provvedimento individuale nei confronti di Iuliano Ongilio Alvaro, squalificato fino al 20 gennaio 2027: secondo quanto riportato, il tesserato avrebbe inseguito l’arbitro fino all’ingresso degli spogliatoi, tentando ripetutamente di colpirlo con pugni e gomitate, senza riuscirci solo grazie alla presenza delle Forze dell’Ordine. Altri provvedimenti riguardano Demoleon Luis Sebastien, squalificato per cinque gare effettive per espressioni offensive e comportamento reiterato dopo la notifica del cartellino, e Puglisi Samuele Salvato, fermato per quattro giornate per offese rivolte alla terna arbitrale dalla panchina. Inibizione fino al 20 marzo 2026 per il dirigente Stefano Maiorano, mentre Walter Cozza salterà una gara per recidività in ammonizione.
Il comunicato del Giudice Sportivo include anche altri provvedimenti nel Girone I: due giornate di squalifica al dirigente della Nissa Vincenzo Cancelleri, una giornata al dirigente della Gelbison Maurizio Puglisi, una gara per doppia ammonizione a Vincenzo Kevin Tuccio (Città di Gela) e tre giornate a Salvatore Mattia Maggio della Nuova Igea Virtus per aver colpito un avversario con un pugno allo sterno. Una giornata, infine, per recidività in ammonizione anche per Francesco De Caro (Messina) e Antonino Ragusa (Reggina).
Il quadro che emerge dal referto è estremamente severo e segna un punto fermo sulle responsabilità accertate, con conseguenze sportive e disciplinari rilevanti soprattutto per l’Acireale, chiamata ora a gestire un momento delicatissimo della propria stagione.



