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LA “MATTONELLA GENIUS LOCI” premia l’esercito silenzioso della SOLIDARIETÀ BARCELLONESE 

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L’Auditorium San Vito si è trasformato, per una sera, nell’ombelico del mondo del volontariato barcellonese. In occasione della quinta edizione della “Mattonella Genius Loci”, l’omonima associazione guidata da Bernardo Dell’Aglio ha scelto di celebrare non un singolo individuo, ma l’intera rete di solidarietà che sostiene invisibilmente la città.

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​La serata, condotta con ritmo e sensibilità da Zina Giglio e Tiziana Presti, si è aperta con la spiegazione del valore simbolico del premio: una mattonella in argilla, plasmata dallo scultore Nino Abbate su disegno originale dell’architetto Francesca Aricò. Un manufatto che rappresenta le radici e l’identità del territorio, proprio come i volontari rappresentano il suo spirito più nobile. Dopo i saluti istituzionali dell’Assessore Roberto Molino, la scena è passata ai veri protagonisti.

​Il Direttivo della Genius Loci ha consegnato il riconoscimento a quattordici realtà che operano quotidianamente nelle trincee del bisogno. Ecco i volti che hanno ritirato il premio:

Anpas Club Radio Cb: Marco Anastasi

AVULSS: Franca Raimondo

Casa di Solidarietà e Accoglienza: Padre Gregorio Battaglia

Banco Alimentare: Francesco Borgia

Il Pane Quotidiano: Antonio Raimondo

Caritas Vicariale: Padre Vincenzo Otera

La Casa di Francesco: Antonella Scarpaci

CO.DI. (Coordinamento Disabili): Enzo Aparo

Figlie di Maria Ausiliatrice: Suor Maria Anzaldi

Crescere Insieme: M. Di Giorgio e M. Giunta

Dopo di Noi: C. Passantino e N. Calabrò

Croce Rossa: Giuseppe Puliafito

Comunità di S. Egidio: Vito Raimondo

Volontariato Vincenziano: Miria Fiumara

​Il momento più alto della serata è giunto in chiusura, quando Gaetano Mercadante ha consegnato simbolicamente la mattonella nelle mani di Bernardo Dell’Aglio: un omaggio a tutti gli “invisibili”. Si tratta di quei cittadini che, lontano dai riflettori e fuori da sigle ufficiali, offrono il proprio aiuto in silenzio, garantendo quella tenuta sociale che spesso non fa notizia.

​L’evento non è stato solo una premiazione, ma un’importante vetrina per far dialogare tra loro gli operatori del sociale, alcuni dei quali hanno colto l’occasione per condividere dettagli e progetti futuri delle proprie attività. Una serata che ha dimostrato come Barcellona Pozzo di Gotto, nonostante le difficoltà, possieda un motore umano infaticabile e pulsante.

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