“Non chiediamo un’opera faraonica, ma un intervento di civiltà e prevenzione poiché quei 40 metri di asfalto non sono un capriccio urbanistico, sono il confine tra la sicurezza e il disastro”. Questo il messaggio forte che sintetizza la nota con il quale i residenti di via Leonardo Da Vinci, uniti in un Comitato, hanno chiesto all’amministrazione Midili interventi per la loro salvaguardia, in quanto si tratta di una strada stretta e abitata in entrambi i margini della carreggiata con alle spalle il costone roccioso che si allunga fino alla baia del Tono. “Esiste un paradosso, nel nostro territorio, che sfida ogni logica di sicurezza: un’intera area densamente popolata resta ostaggio di un’unica, stretta via d’accesso. Ci sentiamo in trappola e temiamo per la nostra incolumità- scrivono gli abitanti della zona -: la strada è un collo di bottiglia senza uscita e questo è inaccettabile, anche perché la parete rocciosa rappresenta un’incognita non da poco per questi cittadini, con possibile caduta di massi che provocherebbe una strada senza uscita”.

“Nelle ore serali, con le auto dei residenti regolarmente parcheggiate, la strada si restringe al punto da rendere impossibile il transito dei mezzi pesanti di soccorso- incalzano -. Se dovesse scoppiare un incendio o verificarsi un’emergenza medica grave, il tempo verrebbe consumato dall’impossibilità fisica di raggiungerci”
Da qui la richiesta che venga costruito un tratto o stradale di soli 40 metri per collegare la nostra zona alla viabilita’ principale in corrispondenza della via Grotta Polifemo vico 1 n° 3, il vico che inizia subito dopo il numero civico 56 di via Grotta Polifemo in prossimità dello stadio.
“Siamo schiacciati tra una parete instabile e una strada che può essere ostruita da un momento all’altro. In caso di frana o alluvione, centinaia di persone resterebbero intrappolate senza alcuna via di fuga alternativa”- concludono-.
Per questa ragione il Comitato chiede un sopralluogo tecnico urgente per constatare l’impossibilità di manovra dei mezzi di soccorso e l’inserimento immediato della bretella di collegamento tra le priorità assolute del piano di messa in sicurezza del territorio comunale.
(Giovanni Luca Perrone)



