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IL GRAFFIO di Lina Savonà: esce oggi “MARE”… e il rock si fa TEMPESTA DELL’ANIMA

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Dall’epoca d’oro della disco-music alla maturità viscerale di oggi: l’artista del Sud torna con un brano potente che scava nell’inquietudine umana, da oggi sui digital Store e Spotify.

​C’è una forza primordiale che agita le acque della musica italiana in questo inizio d’anno: è la voce di Lina Savonà, che da oggi, 30 gennaio 2026, torna sui digital Store e Spotify con “MARE”, il suo nuovo singolo che promette di scuotere l’ascoltatore non solo per le sue sonorità rock, ma per l’intensità del messaggio che porta con sé.

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​La storia di Lina Savonà (all’anagrafe Pasqualina Piludu) è quella di una metamorfosi affascinante. Scoperta giovanissima, debuttò al Festival di Sanremo nel 1978 con “Arrivederci”, diventando rapidamente un volto di punta della celebre etichetta Baby Records. Prodotta dai fratelli La Bionda, scalò le classifiche europee con successi pop e dance come “Maya” (1979) e l’iconica “I’m a Rebel” (1981). Ma dietro quella “voce di velluto” che faceva ballare le discoteche, batteva già un cuore rock che oggi, con “MARE”, trova la sua massima espressione.

​Prodotto dall’etichetta L’n’R Production e firmato da un trio di autori d’eccezione — Philippe Leon, Lisa Petrelli e Luca Rustici — il nuovo brano non è una semplice traccia da classifica, ma un vero e proprio quadro emotivo.​ Tra atmosfere cariche di pioggia e chitarre decise, la release ci accompagna in un viaggio profondo.

Il protagonista è un uomo tormentato, fermo sotto un cielo plumbeo, specchio di un’inquietudine che non trova pace. Il mare, in questa narrazione, smette di essere un elemento decorativo per trasformarsi nel simbolo di ciò che ci travolge. Eppure, tra le pieghe del dolore, emerge la voce della Savonà: una presenza sincera, quasi una mano tesa verso chi ha paura di chiedere aiuto.

​Originaria del Sud Italia, Lina Savonà conferma ancora una volta di saper unire la disciplina del teatro alla potenza del rock. Il suo timbro, graffiante e immediatamente riconoscibile, è il motore di un pezzo che spazia tra la fragilità e l’energia pura. ​

“MARE” rappresenta un nuovo capitolo della sua evoluzione artistica, commentano dall’ufficio stampa gestito da Danny Donato Marsiglia.

In effetti, l’impressione è quella di un’artista che ha ormai raggiunto una piena consapevolezza dei propri mezzi, capace di trasformare ogni nota in un racconto che scava nel profondo. Con un sound deciso e un arrangiamento che non concede distrazioni, “MARE” si candida a diventare un punto di riferimento per chi, nel rock, cerca ancora l’autenticità delle emozioni.

(Loredana Aimi)

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