Dalle trincee del 1544 ai canali di Venezia: l’epopea degli Scacciùni infiamma il Carnevale Cattafese, tra storia, rito e leggenda, il borgo messinese celebra il suo simbolo identitario. Dopo il grande raduno internazionale a Cattafi, la maschera storica si prepara a conquistare la Laguna.

Non chiamatelo semplicemente costume, quello dello “Scacciuni” è un’armatura di seta e nastri che trasuda orgoglio, una divisa nata dal sangue e dal coraggio di chi, quasi cinque secoli fa, non chinò la testa davanti all’invasore. Il Carnevale Cattafese 2026 si conferma un appuntamento dove la memoria storica si trasforma in festa, unendo la piccola frazione del comune tirrenico di San Filippo del Mela alle grandi tradizioni d’Europa.
Il sipario si alza oggi, domenica 1 febbraio, con un raduno che trasforma Cattafi in un crocevia di popoli. A partire dalle ore 14:30, le strade del centro ospiteranno un “Incontro di Tradizioni” unico nel suo genere. Accanto al ritmo degli Scacciùni, sfileranno i gruppi ospiti da Salemi (TP), S. Lucia di Serino (AV) e, per la prima volta, i suoni ancestrali di Kabile – Yambol (Bulgaria). Un gemellaggio di folklore che dimostra come il linguaggio delle radici popolari non conosca confini.
Ma chi è lo Scacciuni? Per capirlo bisogna tornare al 1544, quando i pirati turchi, sbarcati sulla costa, tentarono di saccheggiare l’entroterra. Lungo la via che unisce Archi a Cattafi, i contadini locali, armati solo di attrezzi da lavoro, compirono l’impresa: respinsero gli invasori. Da quel trionfo nacque la figura dello Scacciuni (letteralmente colui che “scaccia”). Il costume è una parodia del nemico sconfitto: tessuti preziosi, camicie tempestate di nastri multicolori e il celebre copricapo conico alto oltre un metro. In mano, immancabile, ’u nèrbu di vitèddu, la frusta simbolica che ricorda il ruolo di protettore della comunità.
Il prestigio del Carnevale Cattafese, però, ha ormai superato i confini regionali. Il prossimo lunedì 16 febbraio, l’associazione ’A Màschira volerà in Laguna per partecipare a “I Carnevali delle Tradizioni di Venezia”. Un riconoscimento straordinario che vedrà gli Scacciuni sfilare tra le maschere più famose del mondo, portando il vessillo della storia messinese nel cuore del Carnevale più iconico del pianeta. Un viaggio che parte da una vittoria contadina del XVI secolo e arriva, con la stessa forza di allora, sulle passerelle internazionali. Cattafi non festeggia solo il Carnevale: celebra la sua libertà.



