L’arte non come semplice esercizio estetico, ma come “Vangelo visivo”. È questo il cuore pulsante del testo di Mariella Rappazzo, dal titolo emblematico “Dal Vangelo all’Arte” (Lombardo Edizioni), che verrà presentato lunedì 16 febbraio alle ore 18:30 nella solenne cornice del Duomo S. Maria Assunta in Pozzo di Gotto.


L’opera, impreziosita dal sottotitolo “Descrizione di sette opere d’arte nelle chiese di Milazzo e commento teologico del Vangelo che le ha ispirate”, promette di scardinare i canoni della saggistica tradizionale: non un manuale di storia dell’arte, ma un profondo trattato di teologia.
Al centro dell’analisi ci sono sette capolavori custoditi in quattro chiese di Milazzo. Secondo l’autrice, queste opere nascondono dettagli “curiosi e sorprendenti”, frammenti didattici che solo una lettura alla luce delle Scritture può rivelare. «L’arte è comprensibile solo alla luce del Vangelo», spiega la Rappazzo, ribaltando la prospettiva: se il testo sacro ispira il pennello, è l’immagine stessa a farsi veicolo di un significato teologico straordinario e inaspettato.
L’incontro, che si preannuncia come un momento di alto profilo culturale per la comunità barcellonese, vedrà gli interventi di Mons. Santo Colosi, Arciprete, che offrirà una chiave di lettura spirituale; Fabiana Bambaci, Consigliere comunale a Milazzo, a testimonianza del legame indissolubile tra territorio e patrimonio; Teresa Lombardo, editrice del volume; la stessa autrice, Mariella Rappazzo.
Il libro si configura anche come un appello etico: la bellezza del nostro patrimonio artistico e culturale non è un bene statico, ma una responsabilità collettiva. Conoscere i segreti teologici celati nelle nostre chiese è il primo passo per valorizzare e preservare un’eredità che appartiene a tutti.
L’appuntamento al Duomo di Pozzo di Gotto rappresenta dunque un’occasione imperdibile per chiunque voglia riscoprire il patrimonio locale con occhi nuovi, cercando nelle pennellate degli antichi maestri il soffio divino della Parola.



