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Novara di Sicilia, AL VIA LA FASE FINALE del 37° Torneo Provinciale Maiorchino: LA STORIA ROTOLA LUNGO I SECOLI

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Non è solo una sfida sportiva, è una gara di forza, precisione e storia che rotola lungo i secoli. Il borgo di Novara di Sicilia entra nel vivo della sua tradizione più amata: il 37° Torneo Provinciale del Maiorchino.

 

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​Dopo le eliminatorie di gennaio che hanno registrato un buon afflusso di turisti, la competizione entra nella fase calda. Questo fine settimana (7 e 8 febbraio) l’antico percorso, “da Cantuea da Chiazza o Chieu i Micheri”, farà da sfondo ai Quarti di Finale, in un crescendo di adrenalina che porterà alla grande Finale Maschile di domenica 15 febbraio, preceduta dalla celebre Sagra nella quale potranno degustarsi delizie culinarie del borgo con protagonista il celebre formaggio, per poi chiudere in bellezza il 17 febbraio con la Finale Femminile.

​Il Gioco del Maiorchino non è più solo un vanto locale. Grazie all’impegno del “Circolo Sportivo Olimpia – Il Maiorchino”, l’evento è stato inserito nel registro delle buone pratiche del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO, all’interno della rete internazionale del Tocatì. Un riconoscimento che eleva la gara novarese a modello mondiale di salvaguardia dei giochi tradizionali.

​Le regole sono antiche, risalenti al 1600, quando i pastori sfidavano la stagionatura dei propri prodotti facendoli ruzzolare per le discese del borgo. La “atleta” è una forma di pecorino tra i 10 e i 12 kg (a maiurchèa), lanciata con una corda di tre metri (a lazzàda). ​Il gesto tecnico è rigoroso: si lancia con il pedi fermu (piede d’appoggio fisso sul punto segnato), puntando a far correre il formaggio dalla via Duomo fino al traguardo di piano don Michele. Tra le urla di “i ghemmi!” (per avvisare gli spettatori del pericolo) e i temuti cattafùcchi (le cavità tra le case dove la forma rischia di incastrarsi, o vie non comprese nel percorso), la gara è una prova di nervi saldi ma anche legata alla fortuna.

​Se il Maiorchino rotola così bene senza rompersi, è merito di una produzione che rasenta l’alchimia. Il latte di pecora e capra viene lavorato nella codara, riscaldato a 39°C e rotto con la “brocca”. La massa viene poi estratta in un blocco unico e inserita nella gàrbua (la fascera di legno).

​Fondamentale è l’uso del minacino, un’asta di ferro utilizzata per forare la pasta e far uscire il siero residuo: solo così la crosta diventerà liscia e resistente come una corazza. Dopo mesi di salatura e oliatura con olio d’oliva, il formaggio assume quel colore ambrato e quella compattezza che lo rendono pronto per la “pista”.

​Oltre alle finali di febbraio, il Circolo Olimpia ha già fissato le date per il futuro: il 30 e 31 maggio Novara di Sicilia ospiterà la TSG Global Week, una vetrina internazionale che confermerà ancora una volta il borgo come capitale mondiale dei giochi di strada.

​Calendario

​7-8 Febbraio: Quarti di Finale

​14 Febbraio: Semifinali

​15 Febbraio: Sagra del Maiorchino e Grande Finale Maschile

​17 Febbraio: Finale Femminile

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