Parco urbano di 25 mila mq, nodo di interscambio con parcheggio interrato dotato di 463 posti auto, destinato ad hub infrastrutturale e attività di servizio, su complessivi 1850 mq; attività ricettive e commerciali localizzate in un edificio circolare sito all’interno del parco, su complessivi 1600 mq ed un polo culturale sito nei locali recuperati dell’ex Stazione Ferroviaria, con laboratori artistici, biblioteca, sala convegni attività correlate (ricettive e commerciali). Sarà questo il “Parco tra i mari”.

La proposta di delibera contenente gli elaborati è stata già trasmessa all’ufficio di presidenza ed è al vaglio della prima commissione consiliare. Dopo il parere andrà in Aula per il dibattito e la successiva votazione. Quindi la pubblicazione per la presentazione di eventuali osservazioni.
Alla fine dell’iter, considerato che tutte le aree sono di proprietà comunale e quindi non si renderà necessario procedere ad espropriazioni, occorrerà attivarsi per cercare di individuare le risorse necessarie ad eseguire l’intervento.
Il progetto per la riqualificazione della grande area che interessa lo scalo ferroviario e l’ex stazione di piazza Marconi è stato redatto dallo studio Bodar Bottega d’Architettura, selezionato nel 2022 a seguito di concorso pubblico europeo finanziato dallo Stato con risorse pari a circa 700 mila euro.
Un investimento da 40 milioni di euro che ha già ottenuto il via libera anche nella Conferenza di servizi con pareri favorevoli (e alcune prescrizioni) da parte di Soprintendenza, Asp e Genio Civile.
Il passaggio in Aula è determinato dal fatto che occorre la pronuncia delle forze politiche su una variante al Prg per quel che concerne alcune zone aventi destinazione industriale e per inserire all’interno dello strumento urbanistico anche la vecchia stazione, che come è noto, non è presente.
“Siamo fiduciosi sulla possibilità di trovare i finanziamenti – ha detto il sindaco Pippo Midili – perché quando si è in possesso di una progettazione tutto diventa più semplice. Inoltre le aree sono state già acquistate dal Comune esercitando un diritto di prelazione e privilegiando l’interesse pubblico che ha evitato eventuali speculazioni di privati e quindi anche questo agevola i tempi di intervento, anche se parliamo di un’opera che potrà trovare luce nel medio lungo termine. Un’opera immaginata per il futuro della città di Milazzo. Gli immobili oggetto d’intervento infatti contribuiranno in maniera rilevante ad aumentare la dotazione di servizi concentrandoli in un’area che attualmente ne risulta carente e contribuendo a rendere la stessa e, di riflesso, il territorio milazzese, polo di attrazione per gli ambiti locali che vi gravitano attorno, mediante la realizzazione di un’area di ver-de attrezzato valorizzata da molteplici funzioni e di un polo di servizi commerciali, ricettivi, culturali e di mobilità”.



