Allo Zir di Messina, in uno dei più gradevoli locali dell’organizzazione sindacale, si é svolto ieri, alla presenza del segretario regionale Claudio Barone, il XIII Congresso Territoriale della UIL Pensionati, che ha visto la riconferma del segretario generale Pippo Calapai.
Insieme a Calapai, che ha nominato coordinatore per le attività nei distretti socio-sanitari Salvatore Dell’Acqua, riconfermati tutti i componenti uscenti della segretaria: Pippo De Vardo, Rosaria Gentile, Nunzio Musca e Fortunato Maio.

Al segretario uscente, una delle principali figure di riferimento della UIL territoriale, é stato riconosciuto, con il voto unanime e un caloroso applauso dei delegati, il suo efficace lavoro, che ha consentito importanti risultati per gli iscritti e concorso all’aumento delle deleghe sindacali, in misura molto apprezzata, nel suo intervento, dal segretario generale Ivan Tripodi.
Il mancato adeguamento delle pensioni all’inflazione reale (in alcuni casi con percentuali a due cifre) e la conseguente perdita del potere d’acquisto, con il rischio di scivolamento verso la povertà e l’isolamento sociale, da combattere con “grandi manifestazioni”, sono stati gli argomenti al centro della sua relazione.
Per l’esponente sindacale, dovrebbero essere liberate le risorse per gli armamenti a favore di una politica sociale che si prenda cura dei cittadini più bisognosi, soprattutto con interventi atti a ridurre i lunghissimi tempi di attesa per le visite mediche specialistiche, causa di mancanza di cura per i pensionati meno abbienti.
L’assemblea ha visto anche la partecipazione del direttore provinciale dell’INPS Gaetano Minutoli, disposto a “rafforzare l’interlocuzione con i patronati (anche con associazioni di pensionati), perché di fatto sono gli sportelli dell’INPS sul territorio”.
Ai lavori, hanno dato il loro contribuito De Vardo (escursus successi storici territoriali), Maio e Gentile (servizio civile pensionati per incrementare i redditi più bassi), Musca, Agelo Rodilosso (presidente ADA con ambulatorio sociale a Minissale), il presidente provinciale ADOC Claudio Cardile e Lidia Pirri (richiesta di rispetto da parte delle istituzioni per i patronati), Lirenzo Gitto e Pippo Rotondo.
La conclusione è toccata ala segretario regionale Barone, che auspica una riforma del sistema pensionistico per valorizzare gli anziani ed “evitare l’equazione anziano uguale a vecchio”.



