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MATTIA E SIMONE morti a Barcellona, LA DIFESA DEL 18ENNE IN AUTO A 132 KM/H chiederà il rito abbreviato

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Al via ieri, davanti al gup Giuseppe Sidoti, la prima udienza del procedimento per la tragica morte degli inseparabili amici barcellonesi, Simone Marzullo, 17 anni e Mattia Stefan Caruso, 16 anni che viveva a Milazzo in contrada Fiumarella, rispettivamente studenti del Copernico e dell’istituto mamertino Majorana. I due giovani persero drammaticamente la vita nella notte del 15 luglio dello scorso anno mentre facevano ritorno a velocità moderata in sella a uno scooter Aprilia Scarabeo , dopo essere stati travolti da una Fiat Grande Punto all’incrocio tra la via Kennedy e la via San Vito e morti sul colpo sbattendo contro un muro. Unico imputato è il giovane, Paolo Mangano, 18 anni, di Furnari, all’epoca dei fatti neo patentato con a bordo tre amici. Il giovane, che ieri non era presente in Aula, deve rispondere dell’accusa di duplice omicidio stradale aggravato. Secondo la ricostruzione della dinamica effettuata dal consulente tecnico nominato dalla Procura di Barcellona, l’ing. Santi Mangano, il conducente dell’auto avrebbe proceduto a una velocità di 132 chilometri orari in pieno centro, violando i limiti e senza adottare la necessaria prudenza in prossimità dell’intersezione. È stata una scena straziante che ha profondamente colpito la comunità barcellonese e dell’intero comprensorio: una doppia tragedia che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla velocità incontrollata nei centri urbani. Nel corso dell’udienza i legali difensori dell’imputato gli avvocati Sebastiano Campanella e Paola Barbaro hanno anticipato l’intenzione di avanzare una richiesta di rito abbreviato, che, in caso di condanna, consentirebbe una riduzione della pena pari a un terzo rispetto al giudizio ordinario. Per l’indagato è stato nomínato quale consulente di parte l’ingegnere Andreas Pirri. Il gup Sidoti ha fissato una nuova udienza per il 31 marzo prossimo dove inizierà la trattazione del procedimento che dovrebbe celebrarsi in più udienze per consentire gli interventi difensivi delle parti in causa. Parti civili i familiari delle due giovani vittime, difesi dai legali Paolo Pino, Claudio Cannas e Alessandro Pruiti Ciarello, i quali hanno nominato consulente di parte l’ingegnere Roberto Della Rovere.

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(Giovanni Luca Perrone)

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