Nuova aggressione presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto: a renderlo noto è il presidente di CON.SI.PE., Mimmo Nicotra, aggiungendo che “non si conoscono i motivi che hanno causato l’aggressione dei due agenti di Polizia Penitenziaria del carcere del Longano ma trattandosi, verosimilmente, di soggetti con patologie psichiatriche non sarebbe strano che non ci fossero delle reali motivazioni scatenanti.

E’ da tempo ormai che come Con.si.pe. denunciamo l’inadeguatezza delle strutture penitenziarie per custodire detenuti con problemi psichiatrici o psicologici, ma ancora oggi lo status quo non ha visto nessuno, seppur minimo, segnale di cambiamento. Al personale di Polizia Penitenziaria barcellonese che ha l’onere di assicurare la sicurezza di molti detenuti psichiatrici si continuano a chiedere quotidiani sacrifici ma adesso, secondo CON.SI.PE., è arrivato il momento di dare risposte concrete per assicurare turni di lavoro che non finiscano ai Pronto soccorsi degli Ospedali”, conclude Nicotra.
“Avrà bisogno di punti di sutura allo zigomo dell’occhio causa un pugno sferrato da un energumeno detenuto ristretto nella sezione 8 del penitenziario di Barcellona . Si tratta di un recluso siciliano in carcere per gravi reati contro la persona e le istituzioni il detenuti che verso le ore 13 circa per cause ancora da accertare ha sferrato un pugno nell’occhio dell’assistente capo coordinatore della polizia penitenziaria che ha dovuto fare ricorso alle cure mediche dell’ospedale cittadino . Il poliziotto segretario della FS-CoSP nonostante la vile pericolosa subita aggressione è riuscito a mettere in sicurezza il detenuto dando l’allarme, l’immediato intervento dei colleghi ha evitato il peggio”, aggiunge in un Comunicato Stampa Antonio Speranza responsabile dell’ Area comunicazione CoSP sindacato Polizia Penitenziaria.



