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SANREMO 2026, La Prima Serata: TRA LACRIME e standing ovation SVELATI i primi BIG IN VETTA 

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Se il buongiorno si vede dal mattino, la 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana ha già impresso il suo marchio indelebile. Una prima serata sospesa tra l’emozione del passato e l’energia del futuro, orchestrata da un Carlo Conti impeccabile affiancato da una Laura Pausini sempre più regina di casa e dal fascino internazionale di Can Yaman.

 

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L’inizio è da brividi. Non sono le note di un’orchestra ad aprire i giochi, ma la voce inconfondibile di Pippo Baudo. Il jingle storico e quel “Buonasera, benvenuti al Festival” hanno trasformato l’Ariston in un tempio della memoria. Carlo Conti, visibilmente commosso, ha dedicato l’intera edizione al Maestro scomparso lo scorso agosto: “È il primo Festival senza di lui, era doveroso”, ha dichiarato salutando i figli del conduttore presenti in sala.

A fine serata è stata svelata la prima classifica parziale della Sala Stampa, TV e Web. Senza indicare l’ordine preciso, i cinque nomi che hanno già ipotecato il podio della critica sono:

Arisa  (incantevole in bianco scintillante)

Fulminacci  (ingessato in abito due misure più grande)

Serena Brancale (un’esibizione da brividi, con pianto finale)

Ditonellapiaga (ha aperto il Festival con ritmo)

Fedez e Masini (il duo che non ti aspetti e che ha conquistato tutti)

La gara è entrata subito nel vivo con il ritorno di Olly, che ha trasformato il teatro in un karaoke gigante con la sua “Balorda Nostalgia”. Ma è stata una serata di contrasti fortissimi: la classe senza tempo di Patty Pravo ha stregato il pubblico, mentre Tiziano Ferro ha letteralmente incendiato l’Ariston con un medley dei suoi successi.

Dargen D’Amico è entrato in scena prima ancora di essere chiamato, mentre Chiello ha sorpreso tutti presentandosi sui tacchi. Debutto di fuoco anche per le Bambole di Pezza, prima rock band interamente femminile a calcare il palco ligure. Ermal Meta ha portato un messaggio potente con il nome di una bimba di Gaza cucito sull’abito, mentre Levante ha scosso le coscienze con un pensiero dedicato alla sua Sicilia e alle zone colpite dalle alluvioni.

Non sono mancati i momenti “pop” che diventeranno virali: l’incontro sul palco tra i due Sandokan, Kabir Bedi e Can Yaman, e l’inedito duetto in lingua turca tra lo stesso Yaman e Laura Pausini. Tra le lacrime di Serena Brancale e l’energia travolgente di Elettra Lamborghini, il Festival di Conti ha dimostrato di saper parlare a tutte le generazioni.

Da segnalare l’omaggio al Maestro Beppe Vessicchio con l’Ariston tutto in piedi ad applaudire, gli abiti portati con eleganza dalla Pausini che ha fatto qualche gaffe, ma alla fine ha superato la prova ed avrà modo di migliorarsi nelle sere a venire. Grande attesa per stasera, quando la nipote di Ornella Vanoni, Camilla Ardenzi, salirà sul palco per omaggiare la zia con una versione speciale di Eternità.

Siamo solo alla prima serata, ma il termometro dell’Ariston scotta già. Tra ritorni nostalgici, accoppiate improbabili e lacrime in diretta, la strada verso la finalissima di sabato sembra già tracciata da alcuni “pesi massimi”. E oggi scendono in campo anche i “Giovani”.

Ecco il bollettino di guerra (pardon, di musica) sulle quote e i possibili scenari per il podio finale.

I SUPER FAVORITI

La Sala Stampa ha parlato chiaro. Arisa in versione “diva celestiale” ha convinto tutti: la voce è tornata quella dei tempi d’oro e il brano ha quel respiro classico che a Sanremo non tradisce mai.

Dall’altra parte, l’alleanza Fedez-Masini è la vera bomba atomica del Festival: uniscono il televoto dei giovanissimi (Fedez) alla “pancia” del pubblico storico (Masini). Se arrivano in finale a tre, sono dolori per tutti.

Zitto zitto, Fulminacci si è piazzato nei primi cinque. È il pupillo della critica e piace a chi cerca la “nuova canzone d’autore”. Potrebbe fare il colpaccio stile Diodato: un’esibizione vocale perfetta sabato sera e il premio della critica in tasca.

GLI OUTSIDER

Le lacrime dopo l’esibizione sono il miglior spot elettorale a Sanremo. Serena Brancale ha l’intensità giusta per scalare le classifiche del televoto, specialmente se il pubblico da casa deciderà di premiare l’emozione pura rispetto alla costruzione a tavolino.

LE MINE VAGANTI

Tommaso Paradiso: il debutto con “I Romantici” è furbissimo. Se la radio inizia a pomparlo da stamattina, sabato ce lo ritroviamo in top 5 a cantare “Sotto il sole di Sanremo”.

Bambole di Pezza: la quota rock. Se il pubblico si stufa delle ballate, potrebbero fare l’effetto Måneskin e ribaltare la classifica notturna.

LA SORPRESA

Occhio a Ditonellapiaga. Il pezzo è un earworm (ti entra in testa e non esce più). Se diventa il trend numero uno su TikTok entro venerdì, il podio non glielo toglie nessuno.

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